Salento, bellezza della solidarietà: un Polo Pediatrico grazie a Triacorda e “SOLOxLORO”

Se di solito l’unione fa la forza, in questo caso invece l’unione fa …l’opera.

Parliamo di venti associazioni del territorio salentino, tutte fortemente impegnate nei confronti dei più piccoli, che si sono unite e si sono organizzate in rete creando il progetto “SOLOxLORO” con un obiettivo comune: realizzare un Polo Pediatrico del Salento.

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Non è un’idea nata ieri, anzi, è un ambizioso progetto partorito dall’Associazione Triacorda qualche anno fa e che oggi è in fase avanzata e vede, appunto, altre 19 associazione del territorio unite in questo grande, meraviglioso sogno.

Una “bellezza” molto rara, quella di vedere 20 diverse associazioni, con un indotto di oltre 1000 persone, che si uniscono per fare voce comune.

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La rete “SOLOxLORO” ha uno slogan, “L’unione fa l’opera”, ed un logo identificativo “modulare” nei colori rosa e celeste. Modulare in quanto si sviluppa graficamente come un alveare dove in ogni casella, intorno al logo centrale, sono rappresentate tutte le associazioni che ne fanno e ne faranno parte. Ad ideare lo slogan ed il logo e a dare una mano sul piano della comunicazione sono i ragazzi di Arianoa, la giovane cooperativa di studenti e neo diplomati dell’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce impegnati nella creazione e conduzione di giovani startup.

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La prima grande iniziativa è stata la “Giornata SOLOxLORO” che ha avuto luogo il 10 e 11 dicembre 2016. L’evento è riuscito ad accendere i riflettori sul nascente Polo Pediatrico del Salento. E’ stato un evento diffuso e partecipato. L’intero territorio salentino, nelle tre province di Lecce, Brindisi e Taranto, si è colorato di rosa e celeste. Finestre, intere scuole, palazzi, piazze, parchi, auto, vie, vetrine e ogni altro possibile supporto si è tinto nei due colori ed il Salento ha così, ancora una volta, dimostrato la sua grande solidarietà verso i più piccoli.

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Per saperne di più: Polo Pediatrico del Salento

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Salento, bellezza in difesa: le 82 torri costiere

Hanno difeso a dovere il Salento dalle incursioni nemiche del passato e, se oggi residenti, visitatori e turisti possono rubare (con lo sguardo) le meraviglie di questa terra, è solo grazie a loro, parliamo delle 82 torri costiere che, erette nel XVI secolo, non hanno permesso agli invasori di depredarne le ricchezze naturali.

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Gli attacchi dei pirati (barbari e corsari) si concentrarono soprattutto dal 1500 al 1571, cioè in quell’intervallo di tempo compreso fra la caduta di Costantinopoli e l’espansionismo turco nel Mediterraneo da un lato, la sconfitta degli Ottomani nella battaglia di Lepanto dall’altro. Proprio nel periodo “caldo”, costatata anche la furbizia dei Turchi che si travestivano da pellegrini bisognosi, fu il viceré Don Pietro di Toledo, intorno agli anni ’30 del 1500, ad ordinare la costruzione di tali strutture fortificate lungo tutta la costa, adriatica e ionica (a partire, probabilmente, da Otranto e da Novaglie), ma in particolar modo sui tratti di versante basso e roccioso, come quello che fa capo alla città di Nardò, perciò una delle zone più ricche di torri.

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Le torri realizzate in epoca medievale vennero generalmente costruite  a pianta quadrata, con basamento a scarpa e terrazza sommitale delimitata da merlature; lungo le pareti, vi si aprivano apposite feritoie. In qualche caso le strutture fortificate venivano  costituite da più corpi di fabbrica, uniti tra loro da ballatoi. Alcune torri costiere del Salento sono giunte quasi intatte sino ai giorni nostri, molte altre invece non sono riuscite a sopravvivere al tempo ed all’incuria; alcune sono completamente scomparse.

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Approfondimento su Salento a colory

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Salento, bellezza del cibo: scoperto un prodotto di trad-innovazione, il Vincotto

Il Vincotto deriva dalla semplice e lenta riduzione del mosto fresco d’uva che diventa poi uno sciroppo dal gusto dolce adatto per la preparazione di dolci e bibite. Il vincotto o mosto cotto era prodotto sin dai tempi degli antichi Romani che lo usavano come ingrediente per arricchire carni e altri piatti e prima che venisse introdotto l’uso dello zucchero di canna veniva anche mischiato al miele. In più, il mosto cotto diluito con acqua veniva utilizzato come una dolce bibita energetica o come base per creare un “vino” fortemente inebriante.

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Tradizionalmente nel Salento è utilizzato per la preparazione di molteplici prodotti come “pittule”, taralli neri, “mustazzoli” e le “Carteddate”, rose impastate con olio e lievito e che vengono poi fritte e ricoperte con il Vincotto o “Cuettu”. Con il vincotto inoltre, si preparavano già in età grecoromana e medievale ottime granite utilizzando la neve compressa nelle “neviere”, grotte appositamente scavate nel sottosuolo che funzionavano come ghiacciaie ai tempi in cui frigoriferi e freezer non esistevano ancora.

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In questo scenario, il Vincotto PrimitivO dell’azienda agricola “Terra Apuliae” di Melissano la fa da padrona, essendo riuscita a raccogliere intorno a sé una rete informale di imprese denominata “Più Gusto“, attraverso la quale gli imprenditori locali hanno potuto in poco tempo a farsi conoscere ed apprezzare oltre i confini territoriali.

Negli ultimi due anni, i giovani Elena e Francesco, stanno facendo conoscere questo importantissimo e prezioso prodotto di Trad-Innovazione in giro per l’Italia e l’Europa attraverso la loro “Credenza on the road“, il ricco e variegato food truck di “Salento Street Food” protagonista in tutti i più importanti Festival ed eventi dedicati al cibo da strada di qualità.

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Salento, bellezza della musica: nuovo album per Officina Zoè per i 25 anni

Live in India è il nuovo album di Officina Zoè, è prodotto da Kurumuny e corona 25 anni di storia del gruppo. Questo nono lavoro discografico della band nasce dal tour che nel febbraio 2017 ha portato i musicisti in India, terra magica e contraddittoria, dove consuetudini e stili di vita millenari si mescolano con la modernità. Gli Officina Zoè hanno suonato a Bangalore, Bombay, Delhi, Jaipur e Udaipur, trasmettendo l’entusiasmo della musica tradizionale e contemporanea della terra salentina, accolta con calore dal pubblico emozionato e danzante.

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Il disco raccoglie nove tracce, un corpus sonoro in cui il ritmo incalzante delle pizziche pizziche si alterna ai suoni d’atmosfera dei brani più lenti. Oltre ai classici, Live in India offre tre inediti – uno stornello, un valzer e un ancestrale canto con tamburo – in un mix sapiente tra melodie tradizionali e ricerca musicale, nello stile e nel timbro inconfondibili di Officina Zoè.

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Officina Zoè nasce nella primavera del 1993 da Lamberto Probo, Donatello Pisanello e Cinzia Marzo, tuttora il nucleo storico e creativo a cui si sono uniti nel corso degli anni decine di musicisti. Da subito diventa forza motrice di quel movimento di rinascita della musica popolare tradizionale che ha portato il Salento alla ribalta internazionale.
L’elemento di forza del gruppo è la ricerca costante della trance e della ciclicità insita nel ritmo arcano del tamburello, intrisa di minimalismo nella musica e nel canto: ciò ha reso possibile, col tempo, la creazione di nuove composizioni musicali che cantano e raccontano il mondo di oggi, ma restano profondamente ancorate e rispettose della filologia e del linguaggio della tradizione.

Gli Officina Zoè sono Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello e castagnette), Donatello Pisanello (organetto, chitarra, mandola, armonica a bocca), Lamberto Probo (tamburello, tammorra, percussioni – cupa cupa, lavaturu, violino a sonagli), Giorgio Doveri (violino, mandola), Luigi Panico (chitarra, mandola, armonica a bocca) e Silvia Gallone (tamburello, tammorra e voce).

Maggiori info su Kurumuny

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Salento, bellezza negli eventi: Terra Allisti valorizza il territorio

Terra Allisti (25 e 26 luglio 2017) è una kermesse giunta alla IV edizione e ha l’intento di valorizzare il territorio Allistino e Salentino, ha come fine ultimo lo scopo di avvicinare persone e aziende, dando loro la possibilità di vivere, realizzare e respirare l’essenza della cultura e dello stare bene, coinvolgendo e amalgamando il territorio al turismo e ai visitatori per raccontare le nostre tradizioni culturali e culinarie. La manifestazione vede coinvolte realtà e organizzazioni associative, cooperative agricole, aziende, attività di tipo gastronomico e artigianato, ma soprattutto persone pronte a donare se stesse per la buona riuscita dell evento. Anche in questa edizione, il tema centrale è quello dei sapori e dei prodotti tipici locali, con il coinvolgimento non solo delle realtà presenti sul territorio in ambito Gastronomico, ma anche realtà artigianali, culturali, artistici e musicali. Ha luogo nell’antico Centro Storico di Alliste, in provincia di Lecce.

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Fra le tante “bellezze” di Terra Allisti probabilmente le maggiori sono rappresentate dai vari e diversificati percorsi.
Nel Percorso street food degustativo ed espositivo di prodotti tipici troviamo aziende agroalimentari, frantoi, caseifici, cantine, maestri dello street food e tantissime altre tipologie per esporre e far degustare i propri piatti e prodotti, oltre a raccontarsi e si farsi conoscere.
Il Percorso di degustazione vini è una delle novità di questa 4° edizione. E’ uno spazio dedicato alla degustazione, promozione / presentazione del prodotto vino nella bellissima Piazza Terra, con l’obiettivo presentare al largo pubblico alcune eccellenze vinicole del nostro territorio.

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Mentre il Percorso per l’artigianato locale e attività economiche di Alliste e Felline è uno spazio riservato a maestri, botteghe e aziende di artigianato locale dove potranno esporre e vendere i propri prodotti e, laddove possibile, dare dimostrazione del proprio operato manuale.

Infine, ma non ultimo, il Percorso artistico, culturale e musicale in cui arte e musica si fondono in un exploit di suoni e visioni che richiamano la cultura salentina e non. Gruppi musicali con canti e balli della tradizione si avvicenderanno per le due serate. Nella serata di martedl 25 luglio ad esibirsi sul palco il gruppo musicale Tammurria, mentre mercoledl 26 luglio il gruppo musicale Mascarimirì.

Ulteriore novità e “bellezza” dell’evento è il Premio Terra Allisti 2017, un riconoscimento da attribuire a una persona fisica o giuridica che si è distinta per un’attività, un gesto, un’opera o comunque qualcosa di eccezionale che abbia fatto o realizzato per la comunità o nella comunità di Alliste e Felline.

Ad organizzare “Terra Allisti” sono due entità, l’Associazione ARETE’ di Alliste e l’Associazione Commercianti, Pubblici esercizi, Artigiani, Produttori agricoli e Attività di servizi di Alliste e Felline. La direzione artistica e la paternità dell evento è di Alessandro Trianni, Frediano Galati, Flavio Adamo, Fabio De Florio e Graziano Fersini.

Maggiori info sulla pagina Facebook dell’evento.

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Salento, bellezza della musica: il Locomotive Jazz Festival è un’eccellenza

Il Locomotive Jazz Festival, nato nel Salento da un’idea del sassofonista Raffaele Casarano, è giunto quest’anno alla XII edizione.

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E’ una rassegna in movimento che ospita in Puglia musicisti di fama mondiale nelle splendide notti estive, con una coda invernale nel periodo natalizio. Nasce, infatti, con un’anima itinerante il Locomotive Jazz Festival che attraversa la meravigliosa campagna salentina e fa tappa nei più caratteristici borghi antichi. Le note jazz del Locomotive scandiscono le giornate musicali a partire dall’alba sul mare di Marina Serra di Tricase, fino a sera con agli aperitivi, gli incontri letterari e cinematografici nei centri storici del Salento, e i concerti-evento in location d’eccezione come l’Anfiteatro romano. Teatro, workshop e artisti di strada arricchiscono il programma del festival.

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Quest’anno il Locomotive fa tappa va oltre i confini regionali con l’evento esclusivo “From Station to Station Vintage Edition 2017 – progetto Binario Sonoro Puglia-Basilicata”, che fa parte del primo appuntamento della Trilogia Locomotive (tramonto, notte, alba), in questo caso “tramonto Locomotive”.

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La musica nasce dalle periferie. Questo è il tema di questa 12° edizione. La periferia viene considerata come il luogo dei desideri, dove i sogni prendono vita. Dalle periferie urbane alle periferie del Mondo dove le Culture si intrecciano e creano nuova luce, nuove speranze. La Musica come strumento per riaccendere la curiosità e i sogni. No alle periferie mentali, No alla emarginazione! La Musica aggrega e unisce.

(foto di Roberto Cifarelli)

Il sito ufficiale del Festival: www.locomotivejazzfestival.it

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Salento, bellezza infinita: la baia di Porto Miggiano

E’ una bellezza naturale infinita quella che si incontra presso la baia di Porto Miggiano, la quale sorge nella località di Santa Cesarea Terme, una delle più belle destinazioni dove trascorrere le vacanze in Puglia e nel Salento, situata sulla costa adriatica. Santa Cesarea, oltre ad avere splendide spiagge, è anche una rinomata stazione termale, ricca di sorgenti naturali, con acque sulfureo-salso-bromoiodiche.

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La baia di Porto Miggiano è una caletta rocciosa, con fondale sabbioso, posizionata all’interno di un’insenatura a forma di U a picco sul mare. Questa confomazione particolare rende Porto Miggiano una tra le più spettacolari spiagge della Puglia, dove il gioco naturale di luci e colori, fa da corona a questo paesaggio incantevole.
Questo lembo di costa, riparata dai venti, con i fondali trasparenti, il mare color turchese, è il luogo ideale praticare snorkeling. Inoltre, qui è anche possibile vedere dei bellissimi faraglioni e delle grotte preistoriche come quella dei Romanelli.
La baia di Porto Miggiano è anche conosciuta come la spiaggia dei 100 scalini, per il numero di scale che bisogna scendere per arrivare sulla spiaggia.

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La baia è tranquilla e riparata dai venti, un posto ideale per rilassarsi e godere della bellezza di quello che la natura è stata in grado di creare. Il mare cristallino e limpidissimo, unito ai fondali sabbiosi, è perfetto per praticare snorkeling. Inoltre, da non perdere i faraglioni e le suggestive grotte preistoriche.

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Salento, bellezza del cibo: Agnese crea startup con pasticceria tradizionale salentina per celiaci

Sono due le “bellezze” che ci vengono subito in mente quando pensiamo ad Agnese Cimino e alla sua startup: l’aver abbandonato un promettente futuro da “Architetto” ed il produrre ogni giorno bontà e dolcezze che, altrimenti, i celiaci non potrebbero godere.

Il laboratorio di pasticceria gluten free (senza glutine) “Mandorle e Miele” è, in poche parole, la realizzazione di un sogno di Agnese, ossia permettere a tutti i celiaci di godere di prodotti di alta arte pasticciera e di infinita dolcezza. Guidata dalla passione per gli ingredienti e la pasticceria locale ma avendo il limite della celiachia, Agnese ha abbandonato la professione di Architetto ed è divenuta una bravissima pasticcera, rivisitando i prodotti del territorio in versione gluten free.

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La bellezza della sua passione e dedizione è quella di aver saputo rivedere con una nuova visione le ricette della tradizione salentina e capire che i limiti posti da intolleranze o scelte alimentari devono essere non un ostacolo ma una risorsa per la ricerca e la sperimentazione.

In precedenza ha studiato e lavorato come Architetto e come ricercatrice nella chimica dei materiali, ha sempre adorato la ricerca nell’accezione più tecnica del termine e applica lo stesso metodo anche nel suo laboratorio artigianale: la pasticceria in fondo è chimica.

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La gamma di prodotti di arte dolciaria e di pasticceria senza glutine offerta da Agnese è molto varia, spesso più delle classiche pasticcerie, ed il segreto “nascosto” della qualità e bontà dei suoi prodotti risiede in una continua ed accurata selezione di ingredienti e materie prime di altissima qualità, con la caratteristica, per nulla trascurabile, di conoscere ed utilizzare prodotti a chilometro zero, del territorio salentino stesso. Solo per gli introvabili allarga il suo spettro di fornitori al resto della regione, la Puglia.

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Prepara tutto fresco e ha fantasia da vendere, non manca di motivazione e sorrisi e non smette mai di sperimentare e ricercare. Ottime le torte e i biscotti, tuttavia propone una vasta gamma di dolci e salati caratteristici salentini che sono molto buoni e non sono facili da preparare con farine senza glutine. Agnese è partita sì dai prodotti senza glutine, per celiaci, ma negli anni ha anche iniziato a rivolgere l’attenzione anche ai mondi paralleli del vegano e del biologico o organico. Pasticciotti, rustici, mustazzoli, pasta di mandorla, pan di spagna, creme, panna e ogni altro ben di Dio capace di non far sentire alcuna limitazione al dolce o al salato a chiunque.

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Salento, bellezza per tutti: Gaetano apre “La Terrazza”, una spiaggia per malati di SLA

Nel Salento, quasi in fondo allo Stivale, esiste una spiaggia per malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) , denominata “La Terrazza. Tutti al mare! Liberi di essere felici”, è a San Foca, sulla Costa della Poesia.

L’idea di creare una spiaggia dove anche chi è malato può rilassarsi e vivere ore di serenità è di Gaetano Fuso, quarantenne salentino. Ex nuotatore e bagnino della Polizia di Stato, corpo in cui operava nell’ambito del laboratorio della Polizia Scientifica di Galatina, dal 2014 ha scoperto di soffrire di Sla, una malattia degenerativa della quale – a oggi – non si conoscono cure. Piano piano i suoi muscoli hanno cominciato a paralizzarsi e ora Gaetano parla tramite il suo sintetizzatore.

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Gaetano nutriva il desiderio che i malati come lui potessero godere della bellezza del Salento: da questo sogno è nata un’avventura che pare essere apprezzata: «Sono in tanti quelli che hanno risposto alla nostra offerta – dice entusiasta il coordinatore de La Terrazza, Francesco Aprile – In questo primo mese dall’apertura abbiamo avuto 83 ospiti, per un totale di 302 presenze».

Nella spiaggia “La Terrazza” non ci sono barriere architettoniche che tengano e il calore umano è assicurato, ma si presta anche attenzione alla cura degli ospiti: «La struttura, gestita dall’Associazione 2HE, infatti mette a disposizione oltre a tre coordinatori, due bagnini e un gruppo infermieristico specializzato nell’assistenza ai malati di Sla». Nulla è lasciato al caso: ogni necessità è presa in carico.

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E la Buona Notizia è che la risposta da parte degli utenti è veramente entusiasta, tanto che si spera che altre spiagge imitino questo esempio virtuoso che ha preso avvio nel salentino. La malattia non deve essere un limite nel vivere la bellezza del mare e delle vacanze passate in famiglia.

Fonte: Notizie pro vita

Maggiori info su: IoPosso.eu

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Salento, bellezza dell’autoironia: due uomini fieri di averlo piccolo, anzi nano

Renato Manni è “fiero di averlo piccolo“, mentre Antonio Calò dichiara senza mezzi termini di essere “orgoglioso di avere il pisello nano“. Il primo è di Racale, il secondo di Zollino, due paesi del Salento.

E’ la fiera del coming out o è un’inversione di tendenza sulla virilità maschile salentina? Nulla di tutto questo, con grande senso di humour e autoironia si scopre che Renato è fiero di avere e vendere piccoli, anzi mini, frigo bar per hotel, b&b, villaggi, barche, etc. e Antonio è un coltivatore di legumi di qualità, tra cui il caratteristico “pisello nano” di Zollino.

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«L’idea mi è venuta un po’ per casoracconta Renato Manniero al telefono con un cliente interessato ad un mini frigo bar quando mi è uscita una frase del tipo “no, il mio è decisamente piccolo” al che, dall’altro capo, il cliente, con aria divertita, ha detto: “si è reso conto di quello che ha appena detto, vero?”. La sera ho raccontato l’episodio agli amici e si sono divertiti molto, da lì mi è balenato il pensiero di sfruttare questo doppio senso per una campagna promozionale. A fronte di una piccola minoranza di persone che è rimasta un po’ perplessa, la stragrande maggioranza del pubblico, dei clienti e di chi mi conosce non fa che complimentarsi per l’idea, per l’autoironia ma anche per il coraggio. Oltre all’aspetto goliardico e divertente della cosa, devo dire che la campagna è risultata anche un successo in termini di business, ben oltre le mie aspettative, non è ancora passata una settimana e abbiamo già registrato un incremento di oltre il 15% delle vendite, si vede che probabilmente sono in tanti a volerlo avere …piccolo.»

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Ecco la risposta, il rilancio, forse ancora più bizzarra ed esplicita, di Antonio Calò: «Il Comune di Zollino, in provincia di Lecce, è molto conosciuto in ambito agroalimentare in quanto è caratterizzato dalla coltivazione e produzione di legumi di altissima qualità, alcuni anche autoctoni ed esclusivi, tra questi vi è, appunto, il “Pisello nano di Zollino”. Ho preso al balzo la trovata di Renato e ho rilanciato. Ho quindi pubblicato una mia foto sui social accompagnata da questa frase: “C’è chi è fiero di averlo piccolo, c’è chi è fiero di averlo nano” like e commenti …piccanti a non finire!»

La campagna di marketing di Renato Manni e la sua attività: minifrigobar.it

La risposta di Antonio Calò e la sua Comunità del cibo di Terra Madre Legumi di Zollino

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