Salento, bellezza del cibo: che bontà il Pasticciotto Leccese

E’ una delle ricette più rappresentative della cucina salentina e con la su ricca farcitura e la frolla che si scioglie in bocca è un vero trionfo di sapore. Divenuto, ormai, uno dei simboli della tradizione gastronomica locale, il Pasticciotto Leccese è una golosa bontà a base di pasta frolla e crema pasticcera che vanta una storia molto lunga caratterizzata da origini incerte e avvolte in una leggenda ormai profondamente radicata nella cultura salentina.

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Non è semplice collocare con precisione le origini del Pasticciotto Leccese. Sebbene, infatti, siano stati rinvenuti presso l’archivio della Curia Vescovile di Nardò dei documenti che ne testimonierebbero l’esistenza sin dai primi anni del XVIII secolo, la versione culturalmente più radicata della storia ne localizzerebbe la nascita a Galatina, ed in particolare nella pasticceria della famiglia Ascalone. Nel 1745 il pasticcere, alle prese con un periodo di difficoltà della sua attività, intento a sperimentare nuove ricette per risollevare le sorti della sua bottega, si ritrovò con una quantità di crema pasticcera e di pasta in avanzo insufficiente per realizzare un’intera torta. Per non gettarle via, ne ricavò una sorta di fagottino farcito che servì ad un passante. Il successo fu tale che l’uomo che lo assaggiò ne chiese degli altri da portare alla sua famiglia.

Secondo questa versione della storia, il nome del Pasticciotto fu un’idea dello stesso pasticcere che lo inventò il quale utilizzò proprio questo termine per definire questa nuova creazione nata dall’unione di due avanzi. La diffusione della ricetta in tutta la provincia ed il ruolo di estrema rilevanza che ha acquisito nel corso del tempo nella tradizione gastronomica salentina, ne hanno decretato l’inserimento, a partire dal 1998, nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia (PAT).

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Si tratta di un tortino a base di pasta frolla, generalmente di forma ovale, farcito con della crema pasticcera. L’impasto, per tradizione, deve essere realizzato con lo strutto sebbene siano sempre più frequenti le versioni che lo sostituiscono con il burro. La crema pasticcera, che può essere preparata sia nella versione semplice che in quella aromatizzata al limone, viene talvolta sostituita con farciture differenti come la tradizionale pasta di mandorle con un velo di marmellata di cotogne (tipica di una variante del dolce ricoperta di cioccolato chiamata fruttone), la crema pasticcera con la marmellata (generalmente di amarene), tipica della “Torta Pasticciotto”. Non mancano, inoltre, versioni gourmet con frolla o farcitura a base di cacao o di ingredienti dedicati ai più golosi.

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Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

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