Salento, bellezza vedo non vedo: Vincenzo, il non vedente che …fa vedere

Questa sì che è una storia di grande bellezza, è la storia di Vincenzo Rubano, uno studente non vedente prima del “Galilei-Costa” di Lecce e poi dell’Università di Bologna, che, a partire dai 16 anni, si impegna in prima persona per far sì che tutti …”vedano”!

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Il 18 febbraio 2011, mentre in tutta Italia in tanti hanno spento le luci per aderire simbolicamente alla giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno“, Vincenzo ha, al contrario, “acceso” una pagina web contenente un questionario rivolto alle persone non vedenti e ipovedenti con alcune domande relative al loro rapporto con l’uso delle nuove tecnologie (computer, internet, social network). L’iniziativa fu chiamata “M’illumino di meno …ma ci vedo di più“. Dagli studi di Rai Radio 2, Massimo Cirri e Filippo Solibello hanno raccontato dell’iniziativa e contribuito alla larghisima partecipazione.  Vuoi approfondire?

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Alla fine del 2011, mentre era ancora al 4° anno delle superiori, ha creato da sé e pubblicato in internet il sito di denuncia denominato “Ti tengo d’occhio” (hai letto bene?), una importante e pesante “black list” (da lui definita “blind list”, ossia una lista nera) di tutti i siti inaccessibili o con difetti di accessibilità, la maggior parte relativa ad enti pubblici, obbligati per legge ad adottare ogni possibile accorgimento per garantirla. Vuoi approfondire?

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Nella primavera del 2013 Vincenzo è stato invitato (e spesato) a partecipare al DrupalCon di Portland, in Oregon (USA), per diretta volontà dalla software house curatrice del famoso CMS “Drupal”. In quell’occasione ha rifiutato una borsa di studio/lavoro gratuita di sei mesi per proseguire gli studi in Italia. Vuoi approfondire?

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A luglio del 2013 si è brillantemente diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” con il massimo dei voti, con la lode e con il plauso (standing ovation) della commissione d’esame.

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Nel 2015 ha avuto il piacere e l’onore di essere uno dei relatori presso il TEDx di Lecce, un intervento a dir poco toccante e molto commovente. Vuoi approfondire?

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Oggi, oltre a studiare Informatica presso l’Università di Bologna, è il membro più giovane del team che ha sviluppato e pubblicato il sito web NVApple, il portale riferimento per i non vedenti italiani per quel che concerne l’utilizzo di Iphone, Ipad, Apple Watch e Mac. Vuoi approfondire?

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Puoi contattare Vincenzo alla mail info@titengodocchio.it o via Facebook

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Salento, bellezza del fato: Enrico Ruggeri scopre P40 per caso e lo invita ad aprire il concerto (è successo un anno fa)

E’ successo a Presicce l’anno scorso, un famoso cantante ascolta per caso un artista locale suonare tra i tavoli del ristorante dove si trova a cena e lo invita ad aprire il suo concerto. Non è la sintetica trama di un film, ma la storia accaduta al cantastorie salentino Pasquale G. Quaranta, in arte P40, che, per una sera, ha coronato il sogno di esibirsi con Enrico Ruggeri, grande nome della musica italiana.

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P40 è noto a livello locale per aver firmato «Me tira na friseddha», celebrazione in musica di una delle più note pietanze del territorio e ha incrociato lo sguardo, anzi le orecchie, di Enrico Ruggieri, atteso a Presicce per la manifestazione ‘I colori dell’olio’. L’artista milanese, vincitore di due edizioni del Festival di Sanremo, suonerà in piazza, non prima di essersi fermato a mangiare qualcosa in un ristorante. È proprio durante la cena che è accaduto l’inaspettato. Il cantautore milanese ha incontrato Pasquale che con la sua chitarra girovagava tra i tavoli, suonando e raccontando alcuni dei suoi brani, e non ci ha pensato due volte ad invitarlo a salire con lui sul palco.

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«Mi è sembrato molto bravo e ho deciso di dargli una chance: gli ho chiesto di aprire il concerto che stavo per andare a fare – ha spiegato Enrico Ruggeri ad Adnkronos – La sua gioia mi ha commosso».

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In realtà P40 non è un volto nuovo del variegato mondo degli artisti salentini, ma la sua storia – un po’ da favola – dimostra come le cose belle possono accadere quando meno te lo aspetti, anche nella vita reale.

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Salento, bellezza al cinema: la “vita in comune” di Winspeare a Venezia

“La vita in comune siamo noi, uomini generosi e miseri, quando decidiamo di stare insieme, magari provando a sognare” questo il commento di Edoardo Winspeare. Il nuovo film del regista salentino è in uscita nelle sale il 2 settembre e sarà presentato nello stesso giorno alla Mostra di Venezia.

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La vita in Comune” è in concorso nella sezione “Orizzonti” e racconta la strana amicizia tra il sindaco di Disperata – una trasposizione cinematografica di Depressa – e due fratelli aspiranti boss, convertiti ad una nuova vita grazie alla poesia e alla bellezza.
Il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito. Solo l’amore per la poesia e la passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti gli fanno intravedere un po’ di luce nella depressione generale. In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro del suo stesso paese, che con il fratello Angiolino sognava di diventare boss del Capo di Leuca. Ma l’incontro con l’arte cambia tutti, e così un’inconsueta amicizia tra i tre porterà ciascuno a compiere delle scelte coraggiose.

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Continua Winspeare: “Pati (Claudio Giangreco), Angiolino (Antonio Carluccio), Eufemia (Celeste Casciaro), Biagetto (Davide Riso) e Filippo (Gustavo Caputo) esistono veramente: sono proprio così, o – forse meglio – potrebbero essere così come descritti nella sceneggiatura. Le loro ambizioni, i loro sogni – come diventare i mammasantissima del più povero e depresso paesino di Puglia, aspettare la foca monaca, iniziare alla poesia alcuni detenuti, desiderare di fare il bidello, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata – hanno il sapore di una visionarietà quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero”.

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Il lavoro cinematografico di Winspeare, ancora una volta, dimostra che la Puglia possiede una completa autonomia nella realizzazione di opere audiovisive. Infatti, il film si avvale prevalentemente di professionalità tecniche e artistiche pugliesi con in testa il regista, ma anche il produttore, gli attori, lo sceneggiatore, la troupe, le location e la storia interamente ambientata in Puglia. In questo anche Apulia Film Commission ha avuto un ruolo importante nel sostenere con determinazione questo progetto. Una scelta che prova l’operosità del lavoro della Fondazione, che da sempre concretizza con competenza e dedizione.

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Trailer su Youtube

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Salento, bellezza sottomarina: l’altro modo per ammirare questa terra straordinaria

Oltre a spiagge attrezzate e di gran moda e a scogliere di bellezza mozzafiato, il Salento offre degli itinerari subacquei molto interessanti. I fondali dello Jonio e dell’Adriatico sono apprezzati dai sub pugliesi e non solo. Sono tante le escursioni sotto il livello del mare che consentono a chi è in possesso del necessario brevetto di immersione, di ammirare pareti, grotte, gorgonie, relitti. E tanti anche i centri per fare immersioni guidate o frequentare un corso sub.

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Ionio o Adriatico, la Terra dei due mari offre tanti bei punti di immersione, raggiungibili da barca ma anche da terra. Torre Inserraglio e Porto Cesareo, Santa Maria a Bagno e Santa Caterina, Torre Vado e Leuca, Santa Cesarea, Castro, Porto Badisco e Otranto sono le mete preferite dei sub. Iniziamo il viaggio alla scoperta delle meraviglie sommerse salentine dal versante jonico, lì dove il sole tramonta nell’acqua, regalando tramonti da cartolina in ogni stagione.

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Una manciata di chilometri a Nord di Porto Selvaggio e della Baia di Uluzzo, lo Jonio si lascia abbracciare dalla terra rossa e attraversando Serra Cecora, si arriva a Torre Inserraglio per respirare un incanto di colori: il blu di cielo e mare, il rosso della terra, spruzzati di verde di alberi e macchia mediterranea. Il clamore della mondanità è lontano, qui parla solo la Natura. È proprio in questo tratto di costa che ci sono immersioni di piccola profondità che regalano grandi emozioni: già a pochi metri di acqua si fanno incontri bellissimi. Ne sanno qualcosa i sub di Oltremare, un diving Padi 5 stelle che si avvale di una comoda piattaforma per scendere in acqua: in quel tratto di costa, oltre a tanto pesce, è possibile ammirare dei cavallucci marini, che sono diventati le mascotte del posto e si lasciano fotografare dai tanti fotografi subacquei che accorrono per immortalare la bellezza della vita sottomarina.

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Più a Nord, a Porto Cesareo e Torre Lapillo, ci sono altri punti di immersione solitamente raggiungibili in barca: la profondità varia e ce n’è per accontentare i desideri dei sub più e meno esperti: L’isola della Chianca, dove si vedono le bombe usate un tempo nelle esercitazioni militari; il Paradiso, amatissimo dai fotosub, le Colonne romane.

Punti di rifermento in zona sono Orca Diving Center a Torre Lapillo e Sasà Diving a Porto Cesareo, che offrono corsi e immersioni guidate. Spesso le trasmissioni televisive delle reti nazionali si sono interessate alle immersioni in questo tratto di costa, che rientra nell’Area marina protetta Porto Cesareo.

Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno

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Salento, bellezza del mare: foche, delfini e mante nelle acque più belle e limpide

Sono eventi sorprendenti e non possiamo che invidiare quei pescatori o amanti del mare che hanno avuto la grande fortuna di incontrare (e poter riprendere) esemplari di fauna acquatica assolutamente meravigliosi e, a dir poco, inusuali.

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Come la bellissima ed impressionante danza di delfini. Salti, immersioni e poi la fuga, al largo. Ma non prima di aver lasciato a bocca aperta quanti nel pomeriggio di oggi si sono trovati lungo la strada che da San Foca porta a Torre dell’Orso. Tre delfini hanno infatti offerto loro uno spettacolo bellissimo, “danzando” a pochi metri dalla costa. Alcuni corsisti della Salento Vela Maestra Asd, quindi, hanno potuto fotografarli e gli scatti stanno facendo il giro del web: la scenografia di questa danza insolita sono stati gli splendidi colori del tramonto salentino lungo l’Adriatico.

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E poi c’è Francesco M. di Castri di Lecce, che ha realizzato le riprese di una manta molto grande. Francesco ha visto dal vivo il pesce a Torre dell’Orso mentre nuotava sotto la sua barca. La manta, un animale che di norma non si trova nel Mediterraneo, nonostante la presenza della barca e dell’uomo, nuotava lentamente con tranquillità, come è visibile nel video.

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O ancora la straordinaria Foca monaca avvistata al largo di Tricase. È a rischio estinzione, anche se un tempo era di casa nelle acque del Mediterraneo. Questa foca monaca è tornata a nuotare nel Salento. L’ultimo avvistamento risale al 12 giugno quando una comitiva di ragazzi ha ripreso un esemplare che compiva diverse evoluzioni in mare prima di allontanarsi con un pesce in bocca. Il video è stato diffuso da LecceSette.

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Non manca lo squalo, una verdesca ad essere precisi. Non c’è niente da temere per questo squalo avvistato a Gallipoli. Si tratta appunto di una verdesca di circa 2 metri, filmata a pochi metri dal bagnasciuga nei pressi di Punta Pizzo, località famosa per la bellezza del luogo e delle acque cristalline.

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