Salento, bellezza dell’arte culinaria: la cucina tipica scioglie il cuore di Cracco

Carlo Cracco, un nome di fronte al quale molti chef e apprendisti chef tremano data la sua fama da noto critico culinario, lo abbiamo visto più volte nelle vesti di giudice esaminare e poi commentare senza peli sulla lingua piatti di ogni genere.

malaika

Ma adesso il Salento ha un posto d’eccellenza nel suo cuore, è stata Solaika Marrocco, chef del Primo Restaurant di Lecce a rendere noto al cuoco uno dei piatti più tradizionali della nostra terra. La giovane e talentuosa donna ha ricevuto un importante riconoscimento vincendo il “Premio Birra Moretti Gran Cru 2017” conquistando il palato degli chef con la rivisitazione di un piatto tipico: i turcineddhi, per l’occasione glassati alla birra e accompagnati da marmellata di cipolle all’arancia, critmi in tempura e infuso di luppolo. Solaika è originaria di Parabita e si è diplomata presso l’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Terme.

cracco

Un piatto il cui solo pensiero fa venire l’acquolina in bocca. Non è una sorpresa quindi che attraverso questa deliziosa pietanza la finalista abbia lasciato a bocca aperta i giudici eliminando più di 160 concorrenti. Il concorso indetto a livello nazionale è un ottimo trampolino di lancio che ci offre la possibilità di rendere noto un piatto che nasce dalla quotidianità delle nostre tavole e arriva a toccare il cuore di chef di importanza mondiale.

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Annunci

Salento, bellezza dell’impegno: giovane vincitore del concorso “Vincotto & Lode” vola a Londra

Come spesso accade quando si organizza un evento di qualità, lo strascico e la risonanza positiva continua nel tempo, anzi si amplifica. E’ il caso dell’edizione 2017 del Concorso interregionale Puglia e Basilicata di cucina creativa per Istituti Alberghieri Vincotto & Lode il quale ha visto vincitori i giovani chef Patrick La Fratta e Graziano Pagliarulo dell’Alberghiero “E. Morante” di Crispiano.

graziano1

Ed è a quest’ultimo, Graziano Pagliarulo, che il concorso “Vincotto & Lode” ha portato particolare fortuna. Ora lavora presso uno dei locali più promettenti di Londra, dal nome quantomeno bizzarro Untitled (senza titolo), dislocato al 538 di Kingsland Road. Il primo apporto di Graziano in terra inglese è stato quello di posrtarsi dietro le sue origini e, insieme ad esse, una piccola scorta di Vincotto PrimitivO da far conoscere e, eventualmente, apprezzare dagli chef locali.

graziano2

Questa la sua storia: “Il lavoro l’ho trovato grazie ad un amico. A giugno, poco prima degli esami di maturità, sono andato in viaggio a Londra per una prova nel ristorante 3 stelle Michelin “Restaurant Gordon Ramsey” a Chelsea, dove però a causa del necessario ritorno in l’Italia e degli esami di Stato, non ho potuto avere il posto. Durante questo viaggio ho soggiornato da questo mio amico che mi ha offerto l’opportunità di presentarmi all’Untitled. Più che una cucina, quella dell’Untitled Bar è un laboratorio dove si è sempre in continua sperimentazione. Non so quanto resterò, possono essere mesi o anni. Per quanto possibile cercherò di far conoscere i nostri prodotti locali. E’ un ambiente molto stimolante e sto puntando in alto.”

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza dell’arte dolciaria: Isabella Potì tra i 30 “under 30” su Forbes

Isabella Potì, un nome che sentiremo spesso nominare quello della 21enne sous chef e pastry chef del ristorante Bros (già noto per i suoi successi).  La giovanissima promessa è infatti nella classifica della rivista americana Forbes riguardante i 30 personaggi “under 30” più promettenti per il futuro. Un grande prestigio per la cuoca inserita in una classifica che comprende ogni angolo del pianeta e ogni tipo di mestiere.

isabella0

Isabella frequentava il quinto anno del liceo alberghiero quando incontrò i fratelli Giovanni e Floriano Pellegrino, direttori e fondatori del Bros. Dopo i primi quattro mesi di stage per prendere confidenza con la cucina del  ristorante e con i proprietari, ha lavorato prima a Londra all‘Hibiscus Resturant continuando poi il tirocinio si è spostata presso lo chef basco Martin Berasategui sempre in contatto con i due fratelli. E ora si sono stabilizzati a Lecce, una città viva e movimentata e come dice lei stessa: “adatta a noi”.

isabella0a

La “Pasticceria da ristorante” secondo lo chef deve essere molto tradizionale senza piatti astratti e troppo artificiali,nulla contro gli impiattamenti fantasiosi dei colleghi ma si ritiene più affezionata alla tecnica tradizionale pasticcera, sempre aggiungendo un tocco personale affine con il territorio e la stagione. Il soufflè è suo il cavallo di battaglia la cosa che sa fare meglio e su cui sperimenta di più, creando meraviglie come il soufflè al sedano per il periodo estivo e quello al formaggio di capra stagionato con il gelato al nocino per le stagioni più fredde. Ritiene però la “forma” secondaria al “sapore” del dolce, difatti è solo attraverso il sapore che il dolce avrà la forma adeguata impiattando in maniera genuina e lineare. Anche senza esserci andati è ormai risaputo che la cucina del “Bros” è molto particolare e, per realizzare certe opere, ci vuole molto allenamento perciò gli chef sono sotto prova costante cercando sempre di migliorare il prodotto servito.

isabella1

Isabella potrebbe prevedere un futuro pieno di aspettative ma preferisce continuare ad immaginarsi con la famiglia “Bros”. Per lei, il traguardo di Forbes è uno stimolo per dare sempre il meglio.

L’articolo su Forbes

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza dell’arte culinaria: i ristoranti da “cappello” per L’Espresso

I premi per la gastronomia nel Salento non bastano mai , questa volta i protagonisti sono i nostri migliori ristoranti citati nella guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso presentata alla Stazione Leopolda di Firenze, in onore dei 40 anni del settimanale. A chi tocca fare i complimenti quindi nel Salento? Sono circa diciassette i ristoranti Salentini citati nella guida, ma a sei di essi sono stati riconosciuti i “cappelli” (metro per giudicare ristoranti di un alto livello).

civilla

Primi fra tutti “Bros” di Lecce a cui sono stati assegnati ben 3 cappelli, che stanno a definire una “cucina ottima” oltre che il premio “My Chef” come “performance dell’anno“. Ma nulla da togliere all’ “Alex Ristorante” di Lecce, al “Folie” di Villa Convento al “Bleu Salento” di Gallipoli, “Laltro Baffo” di Otranto e il “Lemí” di Tricase a cui è stato assegnato un Cappello a testa ad indicare una “buona cucina”. Risultato decisamente migliore dell’anno passato in cui solo il “Bros” e il “Lemí” erano riusciti ad aggiudicarsi un cappello ciascuno.

bros1

Insomma un successo soprattutto per i direttori dei ristoranti. Un volto nuovo in questa classifica è quello di Franco Tornese gestore del “Bleu Salento” già precedentemente premiato dalla Guida con “La Quinta Stagione” e prima ancora con il “Kepos“; secondo l’interessato è stata proprio la nostra cucina tradizionale, alla costante ricerca della qualità e semplice come la nostra terra a farci ottenere questi risultati. Soddisfatta anche Alessandra Civilla proprietaria dell’ “Alex il ristorante” e Cristina Conte che insieme al suo bambino di sette mesi dirige “Laltro Baffo” nella meravigliosa Otranto ringraziando lo staff e dedicando il premio all’interno territorio; Antonio Raffaele direttore del “Folie” riconosce gli enormi progressi della cucina Salentina ricordando tempi in cui la qualità era quasi messa da parte, condivide questo pensiero anche Ippazio Turco di “Lemì” il quale spera che queste premiazioni cancellino ogni tipo di pregiudizio e aboliscano rivalità e differenze.

turco2

Gli altri ristoranti citati nella guida dell’Espresso 2018 sono “Le Macàre” (Alezio), “Capitoni coraggiosi” (Gallipoli), “All’ombra del barocco”, “Gambero rosso”, “Osteria 203” (Lecce), “Osteria degli spiriti”, “Nazionale” e “Malcandrino” (Lecce), “Barriques” (Martano), “Origano” (Minervino), “Hotel Le Dune Aqua” (Porto Cesareo), “Don Fausto, Cucina e passione” (Vernole).

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza della qualità: 300mila Lounge Bar miglior bar d’Italia

Non è certo una novità per il 300mila Lounge Bar di Lecce essere premiato dalla  prestigiosa guida ‘Il Gambero Rosso’. Nel 2018, come cinque anni fa, raggiunge la vetta come “migliore Bar d’Italia”. Amato da molti leccesi, e non solo, come scrive la guida, va gratificato: “per l’innovativa visione imprenditoriale, la qualità dell’offerta complessiva anche della mixology, la ricerca della materia prima e la sensibilità ai temi sociali e di sostenibilità ambientale”.

300mila2

Tanta soddisfazione per il direttore del bar Davide de Matteis che prima di tutti ringrazia i suoi collaboratori e i suoi clienti specificando che senza la loro presenza nulla del genere sarebbe mai potuto accadere. Ma, si sa, i sacrifici vengono sempre ripagati.

300mila

Nel futuro si prevede di aprire spazi più grandi e prossimi centri di produzione allargando così la famiglia 300mila. Lecce grande città turistica saprà come sfruttare al meglio questa premiazione, sempre con il buon gusto della migliore qualità.

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza del buon cibo: la festa del Mercato Contadino

Ogni venerdì, dalle 18.30 alle 20.30 (con ingresso libero), le Manifatture Knos di Lecce si animano con il Gas – Mercato Contadino di Oltre Mercato Salento, un tripudio di coloratissime bancarelle per una spesa consapevole, bio e a km0.

mercato1

Un momento che negli anni è diventato una vera e propria festa del buon cibo e un’occasione di incontro nella grande piazza centrale del Knos, dove è possibile acquistare prodotti naturali e biologici – pane e prodotti da forno di solo grano senatore cappelli, farine di cereali vari, un vasto assortimento di peperoncini, olio extravergine, conserve, vino, formaggi, frutta e ortaggi di stagione e molto altro – direttamente dai produttori a prezzi accessibili senza dover raggiungere le singole aziende agricole nella propria sede. Un appuntamento dedicato ai consumatori in cerca di prodotti sani e di qualità, ai produttori attenti ai diritti dell’uomo e della natura, ai semplici interessati o curiosi.

mercato0

Il Gruppo d’Acquisto Solidale (GAS) di Oltre Mercato Salento riunisce consumatori consapevoli che hanno stretto una relazione di fiducia con piccoli produttori salentini che utilizzano tecniche agricole e processi produttivi sostenibili, avendo a cuore l’ambiente e il territorio, la salubrità dei propri prodotti, il rispetto dei lavoratori, la biodiversità, la collaborazione e le reti di economia solidale. Un’economia basata su relazioni rispettose delle persone e dell’ambiente. Oltre Mercato Salento sostiene le buone pratiche di produzione, i gruppi d’acquisto solidali, le piccole distribuzioni organizzate, la condivisione delle conoscenze, il recupero degli antichi mestieri, e accoglie chiunque voglia scambiare tecniche, arti e saperi. Diffonde la cultura dello sviluppo sostenibile e applica le metodologie dei sistemi di garanzia partecipata per dare credibilità alle piccole aziende che producono in modo eco-compatibile. Organizza eventi sui temi dell’economia solidale e sui prodotti artigianali e alimentari a filiera corta.

Maggiori info: www.oltremercatosalento.org

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza del cibo: otte le osterie inserite nella guida Slowfood

Marco Bolasco e Eugenio Signoroni hanno curato l’ultima edizione di “Osterie d’Italia“, questo il loro commento: «Nella nostra ultima edizione, esattamente un anno fa, abbiamo raccontato come l’osteria sia innanzitutto un luogo dove sentirsi a proprio agio. “Sentirsi a casa”, come spesso scrivono i nostri collaboratori, e passare qualche piacevole ora mangiando piatti rassicuranti e gustosi. Un argomento centrale, quello dell’accoglienza, troppo spesso trascurato, e invece determinante nella percezione della qualità di un locale.»

macare

Tra le sedici migliori osterie in Puglia, otte sono nel Salento:

Casale Ferrovia (Carovigno – Br)
Cibus (Ceglie Messapica . Br)
Falsopepe (Massafra – Ta)
La Cuccagna (Crispiano – Ta)
La Piazza (Poggiardo – Le)
La Locanda di Nonna Mena (S. Vito dei Normanni – Br)
Le Macare (Alezio – Le)
Lilith Masseria Copertini (Vernole – Le)

Qui la notizia: www.slowfood.it/siore-siori-le-chiocciole-osterie-2018

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza del ritorno: con StaiTerraTerra arriva l’orto sinergico

L’associazione Staiterraterra nasce da un gruppo di ragazze e ragazzi con formazioni e competenze del tutto eterogenee, tornati in Salento dopo un lungo periodo vissuto altrove. Tutto parte dall’idea di realizzare un’esperienza stabile di coworking che potesse stimolare processi di innovazione sociale ma che fosse, soprattutto, uno strumento di creazione di reti e rapporti sul territorio. Prendono così il via una serie di laboratori dal basso sui temi del lavoro e della ruralità: prima il corso di potatura a vaso policonico (diffuso soprattutto in Toscana), poi l’implementazione dell’orto sinergico, realizzato collettivamente grazie anche al contributo di Cooperativa Terrarossa e Banca dei semi.

terraterra2

È così che, nelle campagne tra Felline e Alliste, nasce uno stupefacente orto sinergico: enorme, con braccia circolari che si restringono verso il centro, straordinario nella sua bellezza. Si intuisce la grande fatica dietro la sua costruzione. Il fine dell’agricoltura sinergica è proprio questo: mettere le piante nella condizione di completare il loro ruolo biologico, trasformando la sostanza organica e migliorando la fertilità del suolo, mantenendo e mantenendosi all’interno di un sistema equilibrato e benefico.

terraterra3

L’orto è il cuore pulsante di molte attività di Staiterraterra, tra queste c’è la “raccolta collettiva” il cui obiettivo è quello di stimolare la gente a venire qui di persona, all’orto, a far la spesa: guardare come e dove crescono gli ortaggi, stringere la mano e parlare con chi li produce, raccogliere da soli ciò che si desidera, recuperando un rapporto non mediato con le proprie fonti di sostentamento. Oltre alle attività in campo, l’associazione realizza percorsi formativi e didattici e lavora nell’ambito dell’agricoltura sociale.

terraterra

Staiterraterra è una realtà fresca e innovativa, che impersona egregiamente lo spirito che da qualche tempo si percepisce nelle nostre campagne: uno spirito forte, che sa di antico e di nuovo, capace forse di traghettarci verso una vera rinascita agricola.

Pagina FB di Staiterraterra: www.facebook.com/staiterraterra

Un video su South Cultural Routes

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

Salento, bellezza del vino: a Carpignano la Festa te lu Mieru

Un week end interamente dedicato al vino, chiamato “mieru” da queste parti. Sul finire di agosto e l’inizio di settembre, la cittadina salentina di Carpignano ripropone l’allegria e la giovialità di una lontana notte d’estate che diede vita a questa manifestazione.

mieru1

La Festa te lu Mieru nasce nel 1975 e sin dai primi anni prende i connotati di una ricorrenza popolare unica nel Salento, tanto da essere identificata come “La Madre di tutte le Sagre”, sebbene resti a tutti gli effetti una “Festa”. L’edizione del 2017 si tiene da venerdì 1 settembre a domenica 3 settembre.

Tre serate di divertimento durante le quali si può ballare sino a notte fonda al ritmo della taranta e della pizzica, si possono degustare i piatti tipici e soprattutto si brinda col vino al buon esito dell’imminente vendemmia. Panino ‘piccantissimo’ con ricotta, acciughe e olio piccante, ‘pezzetti’ di cavallo al sugo, frise con ‘lacciu’, sono alcune delle specialità locali che è possibile gustare in queste serate. Col passare degli anni la festa Te Lu Mieru si è trasformata, da semplice sagra gastronomica è divenuta anche manifestazione culturale: la presenza di giovani artisti, infatti, ha fatto incontrare i carpignanesi con l’arte in molte sue forme.

mieru2

La manifestazione si sviluppa all’interno della cornice del centro storico di Carpignano Salentino, prendendo corpo all’interno della Piazza Duca D’Aosta e del Largo Madonna delle Grazie, scorci in cui è possibile ammirare vari monumenti di interesse storico come la Cripta di Santa Cristina, la Chiesetta dell’Immacolata ovvero la Congreca con l’altare di fine Settecento e con gli stalli in legno che circondano l’intera chiesa, le Antiche mura di Carpignano visibili attraverso una copertura in vetro. Un week end per tutti i gusti: musica, gastronomia, arte e cultura per un mix micidiale.

Sito ufficiale: www.festatelumieru.it

#SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it

 

 

 

Salento, bellezza del cibo: scoperto un prodotto di trad-innovazione, il Vincotto

Il Vincotto deriva dalla semplice e lenta riduzione del mosto fresco d’uva che diventa poi uno sciroppo dal gusto dolce adatto per la preparazione di dolci e bibite. Il vincotto o mosto cotto era prodotto sin dai tempi degli antichi Romani che lo usavano come ingrediente per arricchire carni e altri piatti e prima che venisse introdotto l’uso dello zucchero di canna veniva anche mischiato al miele. In più, il mosto cotto diluito con acqua veniva utilizzato come una dolce bibita energetica o come base per creare un “vino” fortemente inebriante.

vincotto4

Tradizionalmente nel Salento è utilizzato per la preparazione di molteplici prodotti come “pittule”, taralli neri, “mustazzoli” e le “Carteddate”, rose impastate con olio e lievito e che vengono poi fritte e ricoperte con il Vincotto o “Cuettu”. Con il vincotto inoltre, si preparavano già in età grecoromana e medievale ottime granite utilizzando la neve compressa nelle “neviere”, grotte appositamente scavate nel sottosuolo che funzionavano come ghiacciaie ai tempi in cui frigoriferi e freezer non esistevano ancora.

vincotto3

In questo scenario, il Vincotto PrimitivO dell’azienda agricola “Terra Apuliae” di Melissano la fa da padrona, essendo riuscita a raccogliere intorno a sé una rete informale di imprese denominata “Più Gusto“, attraverso la quale gli imprenditori locali hanno potuto in poco tempo a farsi conoscere ed apprezzare oltre i confini territoriali.

Negli ultimi due anni, i giovani Elena e Francesco, stanno facendo conoscere questo importantissimo e prezioso prodotto di Trad-Innovazione in giro per l’Italia e l’Europa attraverso la loro “Credenza on the road“, il ricco e variegato food truck di “Salento Street Food” protagonista in tutti i più importanti Festival ed eventi dedicati al cibo da strada di qualità.

vincotto2

SalentoCheBellezza – #InBeautySalentoTrusts – #Landfunding

Info e contatti su: www.salentochebellezza.it/vincottoprimitivo