Bellezza dell’inventiva: a 16 anni Emanuele Renna progetta canoa di bottiglie riciclate

Emanuele Renna ha 16 anni, frequenta la classe 3°B SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce ed è un creativo, un curioso ed uno sperimentatore nato. Ha scelto la scuola superiore due anni fa proprio per via dell’educazione alla creatività e all’imprenditorialità giovanile.

Emanuele quest’ultima estate, oltre a godersi le vacanze ed il mare, ha cercato di realizzare un progetto che gli è venuto in mente a fine anno scolastico, ossia costruire un’originale canoa utilizzando esclusivamente bottiglie riciclate di acqua minerale. Un po’ per via del colore e un po’ per l’uso che ne faceva in famiglia, ha scelto bottiglie in plastica della sorgente calabrese Fontenoce di Parenti (Cs).

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Ha pazientemente raccolto 150 bottiglie, ha ideato un modo per saldarle e legarle tra loro così da ottenere una forma assimilabile ad una canoa e, nei giorni scorsi, l’ha portata al mare e l’ha …varata. Non è andata nel migliore dei modi, l’imbarcazione ha retto solo una ventina di minuti, poi alcune saldature sulla parte inferiore del natante hanno iniziato a cedere e a non reggere più il peso del giovane inventore.

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«Non mi piace stare fermo a oziareracconta Emanuelee quest’estate mi è balenato questo pensiero e non ho resistito all’idea di metterlo in pratica. C’ho messo più tempo a raccogliere il numero necessario di bottiglie (ho mobilitato amici e parenti) che per costruire la canoa. Ero molto eccitato all’idea di metterla a mare e vedere se avevo fatto bene i calcoli ma non è andata come speravo. Ho capito in cosa ho sbagliato, o meglio, in cosa devo mettere più attenzione gli strati inferiori devono essere più resistenti e le saldature più accurate. Comunque è stato tutto molto divertente e stimolante, sia la fase di raccolta delle bottiglie, che quelle di montaggio, trasporto e messa in acqua. Un po’ meno divertente per i miei genitori che si sono visti la casa inondata di bottiglie di plastica. Ho intenzione di continuare l’esperimento è riuscire nell’intento, la prossima sarà perfetta.»

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Bellezza dell’innovazione: docente italiano tra i 12 migliori al mondo

E’ nato 59 anni fa in Canada, da genitori salentini, il professor Daniele Manni, che nei prossimi giorni si contenderà agli Innovation Awards il riconoscimento per l’impegno didattico nell’innovazione e nell’imprenditorialità giovanile. Unico italiano fra i dodici partecipanti. Non una novità, per lui che già nel 2015 fu candidato al “Nobel” per l’insegnamento, il Global teacher prize. Un innovatore fra i banchi di scuola, Manni. Laureato in informatica all’Università di Torino, galeotta fu una supplenza di sei ore settimanali presa nel 1986 «per fare un favore ad un amico», racconta al Sole24Ore. «È stato amore a prima vista, il contatto con gli studenti – dice il professor Manni – mi ha letteralmente catturato e non mi ha mai più lasciato negli ultimi 32 anni. Probabilmente una mia fortuna è stata quella di poter insegnare quasi sempre nella stessa scuola, è infatti dal 1990 che insegno informatica presso il “Galilei-Costa” di Lecce, un prestigioso e storico istituto tecnico economico con sede nel cuore storico della città».

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Con i suoi studenti prova, quotidianamente, a creare start-up economico-sociali. Imprese innovative che nascono nelle aule di una scuola superiore. «Nel ’99 – ci racconta l’informatico – la mia vita ha subito una svolta radicale, ho smesso ogni attività imprenditoriale (dal 1985 al 1994 ho partecipato alla creazione di quattro società) e ho deciso di portare “dentro” la scuola la mia esperienza e le diverse competenze maturate. Da oltre 15 anni, quindi, con ogni classe cerchiamo di dare vita a nuove micro e piccole attività imprenditoriali, parliamo di nuovi prodotti (ad es. capi d’abbigliamento, prodotti agroalimentari, etc.), servizi innovativi (promozione del territorio, siti web) o originali applicazioni per smartphone e pc. Sono vere e proprie “imprese”, non simulazioni in aula o sperimentazioni virtuali. I ragazzi provano con le proprie mani e sulla propria pelle cosa significa passare da un’idea innovativa, concepita con gesso e lavagna, alla sua concreta realizzazione e proposta e vendita sul mercato».

Nella maggior parte di casi si tratta di start-up economiche «ossia servizi e prodotti atti ad essere venduti, allo scopo di creare un profitto». Negli ultimi tre anni, l’orientamento è sempre più spesso all’ideazione di start-up sociali «le quali hanno uno scopo ben diverso, ossia quello di migliorare la vita delle persone o tentare di risolvere problemi legati a temi sociali». Un bel esempio di quest’ultimo caso è la startup “Mabasta”, un movimento di adolescenti che individua nuove soluzioni (a volte geniali) per contrastare il bullismo ed il cyberbullismo.

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Manni racconta che nei primi anni, «l’intento era esclusivamente quello di «avvicinare quante più ragazze e ragazzi possibile a diventare imprenditori di sé stessi, in maniera tale che non dovessero “cercare” un lavoro (operazione spesso difficile, soprattutto nel meridione), ma che potessero crearselo da soli, dal nulla». Dopo qualche anno, poi, «ho maturato una costatazione non di poco conto, ossia che questa particolare didattica offre importanti benefici a tutti gli studenti, non solo a quelli col dna dell’imprenditore o, come dico spesso, dotati del fattore “S” (S = Startup)». L’esperienza maturata in cinque anni con un percorso didattico votato all’imprenditorialità, secondo Manni «offre agli studenti una migliore capacità nel risolvere problemi, una più marcata resilienza, una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità e, infine, una sostanziale fiducia nel futuro». Caratteristiche, queste, utili e spendibili in ogni possibile carriera futura, universitaria o impiegatizia che sia. «Nella nostra scuola non si respira un’aria di scoraggiamento, al contrario nei corridoi, nelle aule e nei laboratori circola una grande voglia di fare, carica di speranza».

Ma quanto è importante parlare di innovazione, oggi, nella scuola italiana? E la scuola italiana è abbastanza innovativa o vede gap con altri paesi europei? Secondo Manni l’innovazione non solo è importante, ma in alcuni casi «essenziale», soprattutto quando vogliamo «proiettare i nostri giovani verso le nuove professionalità, alcune delle quali non sappiamo nemmeno quali saranno fra quattro o cinque anni, quando si diplomeranno gli attuali iscritti al primo anno». C’è poi un altro aspetto che va considerato: «Dico spesso che ritengo i “contenuti” della scuola italiana assolutamente eccellenti, mentre secondo me dovrebbero cambiare radicalmente le modalità con cui questi vengono trasmessi. Fuori dalla scuola, i ragazzi vivono una realtà molto dinamica, multimediale e piena di stimoli e sarebbe importante portare gli stessi stimoli all’interno dalla scuola, così che si sentano più nel loro ambiente, invece in molti casi c’è uno scollamento radicale tra i ritmi della scuola e quelli della vita reale».

Nel confronto con gli altri paesi europei, il professore salentino ha la percezione che in termini di innovazione «siamo molto indietro, soprattutto se parliamo di paesi nordici come la Finlandia, la Svezia e l’Olanda. Però sono fiducioso nel futuro perché sento molto fermento nelle giovani generazioni».

Manni vive e lavora al Sud: è più difficile fare impresa e innovazione nel Mezzogiorno d’Italia? «Per dare una risposta precisa – racconta il professore – avrei dovuto fare impresa anche al Nord. Da quello che leggo, mi sembra però di poter sostenere che sì, qualche difficoltà in più c’è, se non altro per la distanza geografica con alcuni centri nevralgici del business. Mentre asserisco con determinazione che è sicuramente più difficile fare impresa e innovazione … da giovani, in tutta l’Italia, da nord a sud. Qui da noi è totalmente assurdo che dei giovani di 14-18 anni possano presentare la loro startup nel mondo degli affari e ricevere la stessa attenzione e considerazione degli adulti. Questo deve cambiare, se imparassimo a dare un po’ più di credito ai nostri giovani (sia in termini di credibilità che nel vero senso della parola, in denaro), potrebbero davvero stupirci, e non poco».

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Il prossimo 20 e 21 settembre ad Aveiro, in Portogallo, insieme a 11 colleghi finalisti, Manni esporrà alla commissione degli “Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards” la sua storia e la sua esperienze nell’insegnare imprenditorialità ai giovani. «Io sono l’unico docente di scuola superiore in quanto gli altri sono tutti docenti universitari e, confesso, questa cosa mi intimorisce un po’, tanto che all’inizio ho creduto in un errore di interpretazione del livello scolastico in cui opero. Più che portare alla commissione la mia storia personale, penso che porterò le tante storie dei miei ragazzi che in questi quindici anni hanno operato nel fare impresa, alcuni l’hanno spuntata, molti no, in ogni caso hanno sicuramente fatto una scuola per lo meno diversa e ricca di stimoli. Con ogni classe ho un gruppo privato in Facebook, attraverso il quale comunichiamo nelle ore extra scolastiche e durante i periodi di sospensione dalle lezioni (ebbene sì, le startup non vanno in vacanza). In questi giorni sto ricevendo dalle mie studentesse e dai miei studenti tanti messaggi di affetto e di incoraggiamento. Tengo moltissimo a loro e li sento tutti molto vicini, mi fa una grande tenerezza e commozione quando leggo sui social i loro commenti del tipo “…è il mio professore!”.».

Articolo originale di Biagio Simonetta su “Il Sole 24 Ore“.

I 12 docenti finalisti agli ECIE AWARDS: www.masterprof.it/ecie_awards

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Bellezza della creatività giovanile: la startup “xCorsi” di Francesco e Giulio è on line

Si scrive “xCorsi“, si pronuncia “per-Corsi” ed è l’innovativa startup tecnologica ideata e realizzata da due studenti 14enni dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, Francesco Tortorelli e Giulio Raganato. I due giovanissimi startupper salentini hanno lavorato durante il loro primo anno presso la scuola superiore ma è in questi ultimi due mesi, a scuola terminata, che ci hanno dato dentro e oggi la loro startup “xCorsi” è on line all’indirizzo www.xcorsi.info ed è pronta ad accogliere tutta l’offerta di corsi proposti dai Centri formativi del territorio. “xCorsi – Il corso giusto al momento giusto” è un portale web che, a pieno regime, offre agli utenti uno strumento potente, veloce e completo per cercare ogni genere di corso di formazione. Sono previste 16 categorie diverse, dalle lingue alla tecnologia e informatica, dalla cucina all’artigianato, dal fitness al design. I corsi inseriti ad oggi sono solo indicativi e valgono come esempi.

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Il loro compito è ora quello di contattare i Centri di formazione e chiedere loro le specifiche informazioni legate ad ogni singolo corso offerto (durata, caratteristiche, prezzo, etc.). Ben sapendo che settembre è il mese per antonomasia in cui l’utenza è più alla ricerca di ogni genere corso di formazione o di specializzazione, i giovanissimi ideatori del servizio si stanno impegnando affinché il portale sia pienamente operativo per fine agosto. «Per ora e in via sperimentale, vogliamo concentrare la nostra attenzione al territorio salentino – dichiarano Giulio e Francesco – subito dopo amplieremo l’offerta di xCorsi su altre regioni, per poi arrivare ad offrire un servizio nazionale. Il servizio è totalmente gratuito per gli utenti e stiamo prevedendo tariffe molto basse e decisamente accattivanti per i Centri di formazione, è importante che il portale sia quanto più completo possibile.»

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Francesco Tortorelli (di Lecce) e Giulio Raganato (di Copertino) non si conoscevano e hanno iniziato il loro primo anno alle superiori in due classi diverse. Entrambi però, in maniera indipendente l’uno dall’altro, hanno incalzato da subito il loro comune prof di informatica, referente per le startup, con idee e proposte per mettersi immediatamente in gioco. Da qui l’intuizione del docente di farli conoscere e di stimolarli ad ideare insieme quella che poteva essere l’idea più idonea da portare avanti, sia per quanto concerne la fattibilità (con le loro giovani competenze informatiche) che per il possibile o potenziale “successo” economico sul mercato. Giulio e Francesco hanno accettato di buon grado e in pochissimo tempo hanno partorito quella che a loro sembra davvero risultare l’idea vincente. Sono partiti da una reale esigenza di formazione da parte di uno dei genitori, hanno così scoperto che un servizio simile non esisteva ancora sul web e hanno quindi deciso di farlo loro, tipico approccio di che ha la stoffa dello startupper.

Indirizzo web della startup “xCorsi”: www.xcorsi.info

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Salento, bellezza della “bellezza”: il “Festival InBellezza” per celebrarla

Hanno lavorato oltre un anno sull’approfondimento del concetto di “Bellezza” e dei suoi grandi valori e potenziali, ora si sentono pronti ad organizzare un evento per celebrarla, è il “Festival InBellezza” e avrà luogo a Lecce e nel Salento nel fine settimana dal 24 al 27 maggio 2018.

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Sono gli studenti della classe 5°B dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. Hanno ideato anche un hashtag che accompagnerà l’evento, significativo ed emblematico: #InBeautyWeTrust (nella bellezza confidiamo), parafrasi della nota dicitura riportata sul dollaro americano “In God we trust”. Il logo del Festival è un diamante con immagini di bellezza sulle varie facce.

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Sarà un evento poliedrico, multimediale, diffuso e altamente attraente per il turismo destagionalizzato. Poliedrico in quanto racconterà storie all’ennesima bellezza di luoghi di natura, borghi, arti, ma anche gesta, opere e cibo. Multimediale perché le stesse storie saranno raccontate attraverso una grande varietà di mezzi, che includono esposizioni in piazza, presentazioni in sala, mostre, ma anche concerti e opere di spettacolo. Diffuso in quanto sia le iniziative organizzate in proprio, dai ragazzi, che quelle promosse e gestite da terzi, incluse nel programma complessivo del Festival, avranno luogo su tutto il territorio salentino. Infine turisticamente attraente in quanto i ragazzi stanno elaborando strategie originali e innovative, capaci di portare a Lecce e nel Salento nei giorni del Festival una grande moltitudine di turisti e visitatori.

Hanno già iniziato ad interagire con le istituzioni locali e nazionali, stanno allacciando contatti con personalità italiane di rilievo in qualità di relatori e testimonial, sia delle varie “bellezze” ma anche, provocatoriamente, delle tante “antibellezze” esistenti, con l’augurio di individuarne le possibili “cure”. Inoltre stanno invitando associazioni, centri culturali e organizzatori di eventi a proporre e promuovere, in autonomia, iniziative che abbiano luogo durante il fine settimana del Festival, garantendo loro l’inclusione nel programma complessivo dell’evento (in qualità di eventi collaterali) ed il pieno coinvolgimento nella grande comunicazione prevista. Tra gli eventi già in programma nel periodo e strettamente correlati con la promozione del concept “Bellezza”, vi sono “Cortili aperti”, ”Artigianato d’eccellenza” e “Maggio salentino”.

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Nella cura complessiva del Festival, i giovanissimi startupper del “Galilei-Costa” sono affiancati e supportati da Daniele Chirico e Michael Candido, altri giovani salentini, entrambi diplomati presso la stessa scuola di Lecce e entrambi con alle spalle l’esperienza maturata nell’organizzazione e gestione di quattro edizioni del “Festival della Dieta Med-Italiana”.

Tutti a Lecce dunque, da giovedì 24 a domenica 27 maggio 2018!

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Salento, bellezza dell’istruzione: UniSalento tra le prime 300 al mondo e 5° tra le italiane

L’Università del Salento è presente in ottima posizione nella classifica “Times Higher Education World University Rankings 2014-2015”, redatta dalla Thomson Reuters: quinto posto tra le università italiane e 263° posto su 400 tra le università di tutto il mondo. Un miglioramento notevole, ben 70 posizioni conquistate rispetto al 2013. L’Ateneo salentino passa, infatti, dal rank 301-350° dello scorso anno al posizionamento 251-275 di quest’anno. Questo dato sta ad attestare la qualità ed il prestigio di Unisalento, che di anno in anno migliora.

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Non è finita qui. Unisalento è anche la prima Università del Sud Italia presente nella classifica mondiale delle migliori 400 accademie al mondo. L’Università “La Sapienza” di Roma è 323esima, mentre la “Aldo Moro” di Bari 379esima.

Un più che ottimo successo realizzato anche grazie alle politiche del rettorato di Domenico Laforgia, considerato che il rettore emerito è rimasto in carica fino al 31 ottobre 2013. «Sono compiaciuto di vedere crescere ancora l’Università del Salento che nella classifica del Times Higher Education migliora ancora la sua posizione collocandosi nella fascia tra il 250° e il 275° posto – sottolinea, infatti, Laforgia -. L’anno scorso si posizionava tra le prime 350 Università del mondo guadagnando già rispetto al 2012. Questo brillante risultato ci vede nello stesso segmento delle Università di Trento e Torino ma davanti a Università come quelle di Bologna, Milano Statale, Padova, Pisa, Milano Politecnico, La Sapienza di Roma, Bari, Ferrara, Firenze e Roma III.

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È un successo che premia sacrifici enormi fatti durante gli anni di un rettorato che ha avuto come obiettivo prioritario la crescita dell’Ateneo salentino e che mette un ultimo sigillo di qualità alla mia amministrazione. Passare al settimo posto tra le università italiane presenti nel ranking mi fa enormemente piacere, lo dico senza false modestie, ringraziando per questo risultato tutta la mia squadra, prorettore vicario, prorettori e delegati. Mi auguro che questo trend si mantenga nei prossimi anni perché sarebbe proprio un peccato perdere posizioni così faticosamente raggiunte a livello mondiale».

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Salento, bellezza dell’unione: Lions, Nandu Popu e Mabasta contro il bullismo

Si è svolto sabato mattina, 18 novembre, nella storica e prestigiosa Sala Dante dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, l’incontro promosso da Lions Club Lecce Messapia dal titolo “Dal bullismo al cyberbullismo: evoluzioni del fenomeno, pericoli della rete e tutela dei minori” con ospiti speciali il mito dei ragazzi Nandu Popu dei Sud Sound System ed i ragazzi ideatori e animatori del movimento anti bullismo Mabasta.

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In sala erano presenti gli studenti di quattro scuole della città, il Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo-Pellegrino”, il Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi”, il Liceo “Pietro Siciliani” e, naturalmente, l’Istituto “Galilei-Costa”.

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A dialogare con le ragazze ed i ragazzi sul delicato e attualissimo tema del bullismo e del cyberbullismo, oltre agli onori di casa da parte del presidente del Lions Club Lecce Messapia, Raffaele Mele, del vice presidente del Leo Club Lecce Messapia, Cosimo Gravili, e della dirigente scolastica del “Galilei-Costa”, Addolorata Mazzotta, gli illustri relatori professionisti ed esperti del fenomeno: Maria Cristina Rizzo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Lecce, Pietro Durante, dirigente medico psichiatra presso SPDC Galatina, Asl Lecce, e Silverio Greco, consulente informatico forense. A moderare l’incontro la giovane giornalista Bianca Chiriatti.

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I tre relatori, ognuno per le proprie competenze in ambito giuridico, medico e informatico, hanno saputo catturare l’attenzione e l’interesse dei ragazzi attraverso il racconto di casi reali avvenuti sul territorio salentino e, oltre ad invitare all’estrema attenzione nell’uso del cellulare e dei social network, hanno sensibilizzato i giovani in sala a non trascurare anche i più piccoli episodi, a segnalare ogni possibile caso e, soprattutto, a mettersi al fianco delle vittime e a fare sempre gruppo.

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Momenti molto speciali della mattinata sono risultati quelli con gli ospiti. Il primo è giunto a sorpresa, infatti nessuno in sala era a conoscenza del fatto che ad un certo punto la parola ed il microfono sarebbero passati a Nandu Popu (nome d’arte di Fernando Blasi), componente della mitica band dei Sud Sound System, il quale ha raccontato nel suo inconfondibile stile, ipnotizzando i presenti, i suoi anni delle superiori ed i suoi personali rapporti con i bulli dell’epoca (di cyberbullismo, ovviamente, non c’era nemmeno l’ombra). Mentre, a chiudere l’incontro, sono stati Cristiano, Giorgio e Michela i quali, in rappresentanza di tutta la classe 3°A Sia del “Galilei-Costa”, hanno illustrato ai presenti il loro ormai famoso movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti “Mabasta”. Hanno raccontato i diversi momenti illustri vissuti in questi primi venti mesi e, soprattutto, hanno descritto ai presenti la loro ambizione di rendere tutte le scuole “debullizzate” attraverso l’introduzione nelle classi delle nuove figure di “bulliziotti e bulliziotte”.

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Immancabile, alla fine dei lavori, il momento dedicato ai selfie e agli autografi. Nandu Popu si è generosamente messo a disposizione dei giovani presenti concedendo loro tutta l’attenzione possibile.

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Salento, bellezza della solidarietà: “Felicetto” rende meno tristi i viaggi della guarigione

Giovedì 16 novembre, alle ore 11, presso l’Open Space del Comune di Lecce, in piazza Sant’Oronzo, sarà presentato al pubblico e alla stampa un nuovo e originale progetto di solidarietà pediatrica. Verrà presentato quello che è stato pensato come un concreto sostegno alle famiglie salentine che affrontano trasferte in strutture ospedaliere specializzate nella cura dei bambini.

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Si chiama “Felicetto – il coloratissimo camper superabile” e può accompagnare presso gli ospedali del Centro e Nord Italia, i bambini affetti da malattie tumorali che devono sostenere particolari cure. A bordo di Felicetto salgono i bimbi assieme alle loro famiglie e a tutti i loro effetti personali (libri, peluche, apparecchiature elettroniche, ecc), in tutta tranquillità e sicurezza. Felicetto infatti è un mezzo dotato di comodi letti (non si parla di lettighe di ambulanza) e di ogni tipo di tecnologia per intrattenere i giovani pazienti (dal satellitare alla play station fino alla rete Wi-Fi). Felicetto offre un viaggio in sicurezza ed è dotato di ogni comfort, per scongiurare qualsiasi rischio di contagio, fastidiosi trasbordi e scomode attese o ritardi. Inoltre il valore aggiunto di Felicetto, è dato dall’opportunità di ospitare i genitori durante la permanenza dei bimbi in ospedale. Un pensiero in meno per tutte le famiglie che non hanno più l’incomodo di cercare alloggio e hanno, anzi, la possibilità di alleggerire il peso economico che inevitabilmente la malattia fa gravare sulle loro spalle.

Il progetto nasce dalla condivisione di idee e obiettivi comuni di due associazioni: “ALR – Associazione Lorenzo Risolo” e “Portatori Sani di Sorrisi Onlus“. Due realtà dell’associazionismo attivo si sono unite per un unico intento: rendere meno doloroso, e forse anche un po’ più spensierato, il viaggio presso centri di cura adatti ai più piccoli. Affrontare il lungo e duro cammino della malattia e in particolare della malattia di un bimbo, del proprio bimbo, è un pesante onere per qualsiasi genitore. Il viaggio per eccellenza, quello che permette di rincorrere ancora la speranza di riportare a casa un figlio che ha combattuto e vinto contro il cancro, deve e può essere il meno traumatico possibile. Con questo unico obiettivo, le due associazioni si sono unite congiungendo le loro forze e i loro progetti.

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Con il progetto “In cura lontani da casa”, ALR sostiene già da tempo, le famiglie pugliesi che sono costrette ad affrontare viaggi e permanenze in centri di cura pediatrici oncologici d’eccellenza, attraverso donazioni di voucher aerei e ferroviari, e facendosi carico delle spese necessarie a tutto il periodo delle terapie, sono tantissime le famiglie, soprattutto salentine, in serie difficoltà economiche, che, proprio grazie a questo progetto, sono state “sollevate” da un ulteriore peso, beneficiando così delle migliori cure per il proprio bambino / ragazzo anche a chilometri di distanza.

Le associazioni “ALR – Associazione Lorenzo Risolo” e “Portatori Sani di Sorrisi Onlus“, sono due delle 24 associazioni appartenenti alla rete sociale “SOLOxLORO”, a sostegno del nascente Polo Pediatrico del Salento.

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Salento, bellezza della scienza: premio nazionale in Meccanica delle Macchine a docente Unisalento

In occasione del XXIII Congresso dell’Associazione Italiana di Meccanica Teorica e Applicata , il professore Michele Scaraggi, ricercatore e docente dell’Università del Salento, è stato fregiato del Premio Nazionale Aimeta Junior in Meccanica delle Macchine 2017, come singolo vincitore. Il premio, che si ripete ogni due anni, viene assegnato a riconoscimento di un rilevante risultato scientifico ottenuto dal candidato.  Nel caso di Scaraggi, è stato attribuito con la seguente motivazione: “Per i rilevanti risultati scientifici raggiunti con le sue attività nell’ambito della tribologia ed in particolare della meccanica dei contatti rugosi, anche in presenza di fluido, con esempi applicativi che riguardano dispositivi meccanici come tenute elastomeriche, contatto pneumatico/strada, adesivi, dispositivi biomedici ed interazioni tissutali.”

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Michele Scaraggi è nato a Terlizzi (Ba) il 14 ottobre 1982. Ha conseguito con lode la laurea triennale e specialistica in Ingegneria meccanica, presso il Politecnico di Bari, lavorando su tematiche di meccanica delle vibrazioni di materiali piezoelettrici in applicazioni MEMS. Nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Ingegneria Meccanica e Biomeccanica presso il Politecnico di Bari.

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Salento, bellezza dell’innovazione: “Menzione speciale” ai ragazzi del Galilei-Costa

Venerdì 27 ottobre si è svolta a Roma, presso il Campidoglio, la cerimonia di chiusura e la finale del concorso internazionale “Global Junior Challenge”, una competizione biennale promossa da Fondazione Mondo Digitale allo scopo di scoprire, valorizzare e premiare i migliori progetti che usano le moderne tecnologie per portare innovazione e inclusione nel campo dell’educazione e della formazione dei giovani. Questa ottava edizione del GJC ha previsto anche il Premio Speciale Tullio De Mauro da assegnare a una storia di successo, raccontata da un dirigente o da un docente, che dimostri con efficacia come la scuola di qualità sia anche la scuola per tutti, preziosa lezione che Tullio De Mauro ha lasciato in eredità.

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A ricevere la “Menzione speciale” del Premio Tullio De Mauro è stata la didattica di innovazione e di inclusione dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, espressa attraverso il racconto delle storie dei progetti “i-Startup” e “Mabasta” da parte del docente Daniele Manni. Questo ulteriore riconoscimento consolida e ratifica la particolare dedizione che la scuola salentina riserva ai suoi giovani studenti.

i-Startup” (www.i-startup.it) è il frutto di un’originale esperienza didattica maturata in oltre dieci anni di attività. È un innovativo percorso di Educazione all’Imprenditorialità giovanile inserito nell’ordinaria programmazione della scuola pubblica (un istituto tecnico per l’economia). Si parte già dal primo anno ed è quindi rivolto a ragazzi di 14 anni. È stato da poco pubblicato il sito web del progetto allo scopo di mettere a completa disposizione di quei docenti e quelle scuole che volessero condividere l’esperienza, dettagli, materiali e una nutrita serie di esempi e casi. Oltre ad approfondimenti curricolari in diverse discipline, quali Economia aziendale, Diritto, Informatica, Lingue e Italiano, “i-Startup” prevede numerosi laboratori pratici digitali (progettazione e stampa 3D, Internet of things, Arduino, …) ed una profonda e costante interazione con imprenditori e giovani startuppers di successo, i quali si racconteranno attraverso la tecnica dello storytelling.

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Mabasta” (www.mabasta.org) è la prima startup sociale ideata dai ragazzi dell’Istituto “Galilei-Costa”. È nata appena 20 mesi fa ad opera di 14 studenti 14enni dell’allora classe 1°A. Il nome è anche un acronimo che sta per “Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”. È probabilmente la prima azione organizzata di lotta e contrasto al bullismo e al cyberbullismo “dal basso”, ossia condotta dagli studenti e dai giovani. In questi pochi mesi  i ragazzi, grazie al digitale, sono riusciti ad essere in prima pagina sul Corriere della Sera e su tutti i maggiori Tg nazionali, su “Striscia la notizia”, sul palco di Sanremo, al fianco del nuovo Spideman e a ricevere il titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella e, soprattutto, ad avere un seguito di 100 scuole e migliaia di studenti.

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Salento, bellezza dell’arte: 9 artisti salentini espongono al Louvre di Parigi

Il Louvre di Parigi è uno dei Musei simbolo dell’Arte e della Cultura mondiale e, nei suoi magnifici saloni, la Galleria d’Arte Germinazioni IVª.0 di Lecce ha presentato nei giorni scorsi le opere di 9 Artisti salentini in un contesto di connubio tra moda e arte. Il tutto è avvenuto nel Musée des Art Décoratifs del Louvre nell’ambito della sfilata internazionale “La Mode Habille la Paix” il cui obiettivo prioritario era quello di favorire lo sviluppo socio-culturale dell’Africa Occidentale nel settore della moda.

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In questo straordinario appuntamento internazionale, l’iniziativa “L’Arte fertile del sud“, a cura di Mirella Coricciati, ha visto nove affermati artisti Salentini con le proprie opere esposte a pochi passi dalla “Gioconda” di Leonardo Da Vinci e dalla “Venere” di Milo.  Gli artisti prescelti sono stati Antonio Calabrese, Mario Calcagnile, Fernanda Centonze, Marco De Mirto, Valeria Mongiò, Flaviana Pagliara, Vito Spada, Antonio Torsello e Antonella Zito.

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L’evento è stato organizzato da African Fashion Gate, la nota organizzazione di promozione socio-culturale, ed è stato patrocinato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione del Senegal, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiano e dal Presidente del Parlamento Europeo.

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Salento, bellezza dell’arte culinaria: i ristoranti da “cappello” per L’Espresso

I premi per la gastronomia nel Salento non bastano mai , questa volta i protagonisti sono i nostri migliori ristoranti citati nella guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso presentata alla Stazione Leopolda di Firenze, in onore dei 40 anni del settimanale. A chi tocca fare i complimenti quindi nel Salento? Sono circa diciassette i ristoranti Salentini citati nella guida, ma a sei di essi sono stati riconosciuti i “cappelli” (metro per giudicare ristoranti di un alto livello).

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Primi fra tutti “Bros” di Lecce a cui sono stati assegnati ben 3 cappelli, che stanno a definire una “cucina ottima” oltre che il premio “My Chef” come “performance dell’anno“. Ma nulla da togliere all’ “Alex Ristorante” di Lecce, al “Folie” di Villa Convento al “Bleu Salento” di Gallipoli, “Laltro Baffo” di Otranto e il “Lemí” di Tricase a cui è stato assegnato un Cappello a testa ad indicare una “buona cucina”. Risultato decisamente migliore dell’anno passato in cui solo il “Bros” e il “Lemí” erano riusciti ad aggiudicarsi un cappello ciascuno.

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Insomma un successo soprattutto per i direttori dei ristoranti. Un volto nuovo in questa classifica è quello di Franco Tornese gestore del “Bleu Salento” già precedentemente premiato dalla Guida con “La Quinta Stagione” e prima ancora con il “Kepos“; secondo l’interessato è stata proprio la nostra cucina tradizionale, alla costante ricerca della qualità e semplice come la nostra terra a farci ottenere questi risultati. Soddisfatta anche Alessandra Civilla proprietaria dell’ “Alex il ristorante” e Cristina Conte che insieme al suo bambino di sette mesi dirige “Laltro Baffo” nella meravigliosa Otranto ringraziando lo staff e dedicando il premio all’interno territorio; Antonio Raffaele direttore del “Folie” riconosce gli enormi progressi della cucina Salentina ricordando tempi in cui la qualità era quasi messa da parte, condivide questo pensiero anche Ippazio Turco di “Lemì” il quale spera che queste premiazioni cancellino ogni tipo di pregiudizio e aboliscano rivalità e differenze.

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Gli altri ristoranti citati nella guida dell’Espresso 2018 sono “Le Macàre” (Alezio), “Capitoni coraggiosi” (Gallipoli), “All’ombra del barocco”, “Gambero rosso”, “Osteria 203” (Lecce), “Osteria degli spiriti”, “Nazionale” e “Malcandrino” (Lecce), “Barriques” (Martano), “Origano” (Minervino), “Hotel Le Dune Aqua” (Porto Cesareo), “Don Fausto, Cucina e passione” (Vernole).

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Salento, anche questa è bellezza: Alida e Francesco si conoscono su “Sparpagghiati” e si sposano

Alida e Francesco sono due membri del gruppo Facebook “Salentini Sparpagghiati” il quale, come dice il nome stesso, raccoglie in un unico luogo virtuale tanti, tantissimi salentini che per lavoro o studio vivono lontani dal loro territorio di origine. All’inizio non si conoscevano neanche e, tra un “buongiorno con Caffè Quarta”, un “che state preparando di buono oggi” e un “quanto mi manca il nostro mare”, hanno iniziato a prendere confidenza e, foto dopo foto, post dopo post, a piacersi.

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Alida è originaria di Racale e dall’età di 18 anni viveva in Piemonte, mentre Francesco, originario di Patù, vive e lavora da 34 anni in Svizzera. Dal prendersi un caffè “virtuale” sono passati man mano a quello vero, intenso e profumato, dalle “chiacchiere” sul web ai sempre più frequenti week end trascorsi insieme, fino a giungere poi al 9 agosto 2017, giorno in cui nel paese di Patù hanno pronunciato il fatidico “sì, lo voglio“.

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Ecco il racconto di Alida: “Tutto è nato sul fantastico gruppo dei “Salentini Sparpagghiati” poco più di quattro anni fa. Era un sabato pomeriggio, mi ricordo come fosse oggi, c’era in tv, su “Sereno variabile“, un servizio su Santa Maria di Leuca e, come tutte le volte in cui c’è qualcosa che riguarda il Salento, sul gruppo si è scatenato un tam tam per competere e vedere a chi mancava di più la nostra terra e le nostre usanze. Il 29 giugno 2013 ho conosciuto Francesco nella grande SparpaFamiglia e da lì è partita la richiesta di amicizia e poi, parola su parola, abbiamo iniziato a scambiare opinioni e ricordi della nostra terra. E’ così che è iniziato a sbocciare qualcosa in noi. Decidemmo poi di incontrarci un weekend e così Francesco venne a trovarmi. Weekend dopo weekend, tra Italia e Svizzera, abbiamo maturato nel tempo una decisione definitiva, importante. Io mi sono licenziata (ero un dipendente pubblico) e mi sono trasferita in Svizzera, da Francesco.

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Ci siamo sposati il 9 agosto scorso presso Palazzo Liborio a Patù, una paesino che amo molto e che definisco una “bomboniera”.

Spero tanto che la nostra semplice storia sia di esempio a molti. Stiamo molto bene insieme e ci amiamo tanto. Facebook e il gruppo degli “Sparpagghiati” ha fatto questo per noi.”

Il gruppo Facebook dei “Salentini Sparpagghiati“.

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Salento, bellezza dell’impegno: studenti in finale al concorso internazionale Global Junior Challenge con startup Mabasta

Marta Di Giuseppe, Niki Greco, Michela Montagna e Filippo Staccioli in rappresentanza della loro classe 3°A SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce partiranno per Roma dove, da mercoledì 25 e fino a venerdì 27 ottobre, affronteranno la finale del Global Junior Challenge 2017, il concorso internazionale di innovazione e inclusione sociale.

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Perfettamente calzante al tema della “innovazione e inclusione sociale”, la startup sociale con cui la classe salentina è in finale è “Mabasta – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”, un’iniziativa avviata a febbraio 2016 e che, grazie all’uso sapiente delle tecnologie di comunicazione digitali, in soli 20 mesi si è fatta conoscere in ogni regione d’Italia e ha raccolto adesioni e consensi da decine di migliaia di giovani e giovanissimi (e dalle famiglie) nell’individuare e applicare strategie innovative contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo.

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Hanno solo 15/16 anni eppure le loro idee e le azioni innovative “dal basso”, quali l’individuazione in ogni classe delle figure di Bulliziotti e Bulliziotte, la presenza in ogni scuola delle Bullibox e ogni altra strategia per creare classi e scuole Debullizzate, hanno permesso loro di salire sul palco del Festival di Sanremo 2017, di ricevere dal Presidente della Repubblica Mattarella un titolo di “Alfiere della Repubblica”, di stringere alleanza con il nuovo Spiderman, di avere al loro fianco personaggi del calibro della Presidente della Camera Boldrini, le Ministre Giannini e Fedeli, Jon Watts, Tom Holland, Piero Pelù, Nicole Orlando, Federico Buffa, Selvaggia Lucarelli, Antonino Esposito, Pierluigi Pardo, …

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Il Global Junior Challenge è il concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale. Il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. E’ un’occasione unica per riflettere sulle sfide di questo secolo per l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo. A questa settima edizione del GJC sono stati presentati centinaia di progetti di tutto il mondo, dall’Albania all’Uganda. La giuria internazionale ha selezionato 90 finalisti, che saranno a Roma dal 25 al 27 ottobre per l’evento finale e la premiazione in Campidoglio.

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I nostri ragazzi dovranno vedersela nella loro categoria (16-18 anni) con 20 altri “colleghi” della Svezia, dell’Estonia, del Kenya e di altre scuole del resto d’Italia.

Sito Mabasta: www.mabasta.org

Pagina Facebook: www.facebook.com/mabasta.bullismo

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Salento, bellezza della simpatia: è il Fiat Frigolo il vip più fotografato

È sicuramente lui la star più fotografata dell’estate salentina 2017. Infatti sui social network si possono trovare selfie, ritratti e semplici “avvistamenti” in diverse località del tacco d’Italia. Sarà stato per i colori vistosi, o per la curiosità del nome o, ancora, per il grande hashtag #fierodiaverlopiccolo stampigliato sui quattro lati, fatto è che ha attratto la curiosità di tantissimi. Parliamo del veicolo battezzato con il nome “Fiat Frigolo” un furgoncino retrò espressamente concepito dall’imprenditore salentino Renato Manni per promuovere la nuova campagna 2017 di vendita on line di mini frigo bar.

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Dopo un attento lavoro di allestimento, studiato nei minimi particolari per attirare l’attenzione del pubblico (ma anche per strappare un sorriso), il “Fiat Frigolo” è uscito il 1 aprile 2017 dal garage dell’imprenditore e ha percorso durante tutta l’estate le strade del Salento, portando con sé il messaggio promozionale legato al catalogo di mini frigoriferi. Ad ispirare Manni nella scelta del nome del nuovo veicolo è stata l’associazione di idee con un ipotetico “ottavo nano”, Frigolo, appunto, un simpatico e divertente nano dalle …freddure agghiaccianti.

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Sui quattro lati della vettura è riportato anche l’hashtag che l’anno scorso ha reso celebre sia l’attività economica digitale dell’imprenditore che il personaggio, ossia #fierodiaverlopiccolo.

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Salento, bellezza dei giovani: lanciano slogan per la Giornata mondiale dell’alimentazione

Sono gli studenti della classe 3°B indirizzo SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e, come progetto scolastico, sono impegnati nel settore agroalimentare con la startup “Salento is Beauty-Food”. In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” della FAO, che ricorre oggi 16 ottobre, hanno voluto dare un personale contributo e hanno ideato uno slogan che recita “Non sfamare è peccato mondiale” ed un poster abbinato che rimarca graficamente il concetto di “peccato”.

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Il tema di quest’anno è “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo in sicurezza alimentare e sviluppo rurale”. La FAO celebra la “Giornata mondiale dell’alimentazione” ogni anno il 16 ottobre, per commemorare la fondazione dell’Organizzazione nel 1945. Vi sono celebrazioni in oltre 150 paesi in tutto il mondo, e questo lo rende uno dei giorni più celebrati del calendario ONU. Questi eventi fanno opera di sensibilizzazione su tutti coloro che soffrono la fame e sulla necessità di garantire la sicurezza alimentare e diete nutrienti per tutti.

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Oggi, 16 ottobre, in occasione della cerimonia ufficiale che si terrà presso la sede centrale della FAO, il Direttore Generale della FAO sarà affiancato da Papa Francesco e dai Ministri dell’agricoltura che partecipano alle riunioni del Gruppo dei Sette (G7).

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Questi gli studenti creativi della classe: Mattia Carlà, Ilaria De Carlo, Leonardo De Cesare, Desireé De Rosa, Luca Invidia, Federica Mazzotta, Alessandro Miglietta, Davide Minerva, Manuel Natale, Davide Nocita, Francesco Ponzio, Marvin Rame, Antonio Santo, Kabishana Stephen.

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Salento, bellezza da location: una nuova serie Tv di Ricky Tognazzi

Dal 9 ottobre, data in cui si è svolto il fatidico ciak iniziale, e per tre settimane, tra Monopoli, Taranto, Nardò e Giuliano di Leuca (Lecce), si svolgeranno le riprese della serie tv Rai composta da 4 puntate “La vita promessa” diretta dall’attore, regista e produttore cinematografico italiano Ricky Tognazzi, con Luisa Ranieri, Francesco Arca, Marco Foschi e Thomas Trabacchi. Si tratta di una co-produzione Rai Fiction e Picomedia, con il sostegno di Apulia Film Commission.

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La vicenda parla di una delle tante famiglia siciliane costrette ad emigrare in cerca di fortuna. La storia è ambientata negli anni ’20 e si intrecciano episodi tragici, le forti delusioni ed estremi tentativi di riscatto e determinazione che segneranno l’esistenza di Carmela, la “madre coraggio” sempre pronta a lottare per la vita promessa a se stessa e ai suoi familiari prima nel povero mezzogiorno e poi a New York.

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La Serie Tv è sostenuta da Apulia Film Commission con un finanziamento di ben 251mila euro. Per la realizzazione del film sono state e saranno impiegate 40 unità lavorative pugliesi.

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Marta Di Giuseppe, Niki Greco, Michela Montagna e Filippo Staccioli in rappresentanza della loro classe 3°A SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce partiranno per Roma dove, da mercoledì 25 e fino a venerdì 27 ottobre, affronteranno la finale del Global Junior Challenge 2017, il concorso internazionale di innovazione e inclusione sociale.

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Perfettamente calzante al tema della “innovazione e inclusione sociale”, la startup sociale con cui la classe salentina è in finale è “Mabasta – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”, un’iniziativa avviata a febbraio 2016 e che, grazie all’uso sapiente delle tecnologie di comunicazione digitali, in soli 20 mesi si è fatta conoscere in ogni regione d’Italia e ha raccolto adesioni e consensi da decine di migliaia di giovani e giovanissimi (e dalle famiglie) nell’individuare e applicare strategie innovative contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo.

mabasta2

Hanno solo 15/16 anni eppure le loro idee e le azioni innovative “dal basso”, quali l’individuazione in ogni classe delle figure di Bulliziotti e Bulliziotte, la presenza in ogni scuola delle Bullibox e ogni altra strategia per creare classi e scuole Debullizzate, hanno permesso loro di salire sul palco del Festival di Sanremo 2017, di ricevere dal Presidente della Repubblica Mattarella un titolo di “Alfiere della Repubblica”, di stringere alleanza con il nuovo Spiderman, di avere al loro fianco personaggi del calibro della Presidente della Camera Boldrini, le Ministre Giannini e Fedeli, Jon Watts, Tom Holland, Piero Pelù, Nicole Orlando, Federico Buffa, Selvaggia Lucarelli, Antonino Esposito, Pierluigi Pardo, …

mabasta3

Il Global Junior Challenge è il concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale. Il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. E’ un’occasione unica per riflettere sulle sfide di questo secolo per l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo. A questa settima edizione del GJC sono stati presentati centinaia di progetti di tutto il mondo, dall’Albania all’Uganda. La giuria internazionale ha selezionato 90 finalisti, che saranno a Roma dal 25 al 27 ottobre per l’evento finale e la premiazione in Campidoglio.

mabasta4

I nostri ragazzi dovranno vedersela nella loro categoria (16-18 anni) con 20 altri “colleghi” della Svezia, dell’Estonia, del Kenya e di altre scuole del resto d’Italia.

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Salento, bellezza della simpatia: è il Fiat Frigolo il vip più fotografato

È sicuramente lui la star più fotografata dell’estate salentina 2017. Infatti sui social network si possono trovare selfie, ritratti e semplici “avvistamenti” in diverse località del tacco d’Italia. Sarà stato per i colori vistosi, o per la curiosità del nome o, ancora, per il grande hashtag #fierodiaverlopiccolo stampigliato sui quattro lati, fatto è che ha attratto la curiosità di tantissimi. Parliamo del veicolo battezzato con il nome “Fiat Frigolo” un furgoncino retrò espressamente concepito dall’imprenditore salentino Renato Manni per promuovere la nuova campagna 2017 di vendita on line di mini frigo bar.

frigolo1

Dopo un attento lavoro di allestimento, studiato nei minimi particolari per attirare l’attenzione del pubblico (ma anche per strappare un sorriso), il “Fiat Frigolo” è uscito il 1 aprile 2017 dal garage dell’imprenditore e ha percorso durante tutta l’estate le strade del Salento, portando con sé il messaggio promozionale legato al catalogo di mini frigoriferi. Ad ispirare Manni nella scelta del nome del nuovo veicolo è stata l’associazione di idee con un ipotetico “ottavo nano”, Frigolo, appunto, un simpatico e divertente nano dalle …freddure agghiaccianti.

frigolo0

Sui quattro lati della vettura è riportato anche l’hashtag che l’anno scorso ha reso celebre sia l’attività economica digitale dell’imprenditore che il personaggio, ossia #fierodiaverlopiccolo.

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