Salento, bellezza dell’urlo. Gli studenti a J-AX: “Devi venire!”

Domani, 24 novembre, oltre ad essere Black Friday è anche il grande giorno di uscita del nuovissimo brano del poliedrico musicista italiano J-AX dal titolo “Devi morire”, un brano autobiografico contro il bullismo.

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Parafrasando il titolo del pezzo ed emulandone anche la grafica, gli studenti dell’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce, ideatori e curatori del progetto “SBAM – Stop Bullying Adopt Music” (ferma il bullismo, adotta la musica) si sono subito riuniti stamattina e hanno realizzato una foto con un chiaro messaggio a J-AX: “DEVI VENIRE!”. L’invito è quello di unire le forze e, insieme, contribuire tutti quanti nella lotta ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo attraverso la MUSICA.

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«Voglio incoraggiare i ragazzi a non mollare e non lasciarsi andare allo sconfortoscrive J-AXperché la vita quando ci toglie qualcosa – anche se fa così dannatamente male subito – poi ci restituisce delle esperienze di valore incalcolabile. Per questo motivo ho scritto “Devi Morire”, una canzone in cui racconto tutto quello che ho passato e che spero vi darà la stessa forza che la musica ha sempre dato a me.»

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I giovani ideatori del progetto “SBAM”, il cui sottotitolo recita “Una sberla al bullismo a suon di musica”, si pongono due obiettivi. Il primo è quello di individuare tutti quei brani musicali che trattano argomenti o situazioni riconducibili ad azioni e atteggiamenti bullistici o, comunque, a ogni genere di sopruso tra giovani. Il secondo obiettivo, molto più ambizioso, è quello di incitare ed invitare tutti i musicisti, soprattutto quelli che hanno più appeal sui giovani (vedi proprio questo caso di J-AX), a comporre sempre più canzoni con testi orientati a fermare il fenomeno, incitando le vittime a parlare, i bulli a smettere e gli “spettatori” ad intervenire.

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«E’ un progetto decisamente interessante a cui i ragazzi si stanno appassionando e in cui stanno credendo molto. – afferma la docente coordinatrice di SBAM, Elisabetta D’ErricoRitengo che possa davvero arrivare ai cuori e alle menti dei giovani in quanto la musica oggi ha tre grandi potenzialità legate a tre differenti linguaggi: il suono, capace di catturare l’orecchio e suscitare forti emozioni, i testi, che, se compresi, aiutano a riflettere e a sensibilizzare, e le immagini dei videoclip, le quali offrono uno spaccato della realtà che troppo spesso preferiamo evitare di guardare. Confesso che io stessa ho provato una grande emozione nello scoprire la forza espressiva di alcuni brani e video.»

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Salento, bellezza dell’unione: Lions, Nandu Popu e Mabasta contro il bullismo

Si è svolto sabato mattina, 18 novembre, nella storica e prestigiosa Sala Dante dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, l’incontro promosso da Lions Club Lecce Messapia dal titolo “Dal bullismo al cyberbullismo: evoluzioni del fenomeno, pericoli della rete e tutela dei minori” con ospiti speciali il mito dei ragazzi Nandu Popu dei Sud Sound System ed i ragazzi ideatori e animatori del movimento anti bullismo Mabasta.

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In sala erano presenti gli studenti di quattro scuole della città, il Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo-Pellegrino”, il Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi”, il Liceo “Pietro Siciliani” e, naturalmente, l’Istituto “Galilei-Costa”.

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A dialogare con le ragazze ed i ragazzi sul delicato e attualissimo tema del bullismo e del cyberbullismo, oltre agli onori di casa da parte del presidente del Lions Club Lecce Messapia, Raffaele Mele, del vice presidente del Leo Club Lecce Messapia, Cosimo Gravili, e della dirigente scolastica del “Galilei-Costa”, Addolorata Mazzotta, gli illustri relatori professionisti ed esperti del fenomeno: Maria Cristina Rizzo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Lecce, Pietro Durante, dirigente medico psichiatra presso SPDC Galatina, Asl Lecce, e Silverio Greco, consulente informatico forense. A moderare l’incontro la giovane giornalista Bianca Chiriatti.

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I tre relatori, ognuno per le proprie competenze in ambito giuridico, medico e informatico, hanno saputo catturare l’attenzione e l’interesse dei ragazzi attraverso il racconto di casi reali avvenuti sul territorio salentino e, oltre ad invitare all’estrema attenzione nell’uso del cellulare e dei social network, hanno sensibilizzato i giovani in sala a non trascurare anche i più piccoli episodi, a segnalare ogni possibile caso e, soprattutto, a mettersi al fianco delle vittime e a fare sempre gruppo.

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Momenti molto speciali della mattinata sono risultati quelli con gli ospiti. Il primo è giunto a sorpresa, infatti nessuno in sala era a conoscenza del fatto che ad un certo punto la parola ed il microfono sarebbero passati a Nandu Popu (nome d’arte di Fernando Blasi), componente della mitica band dei Sud Sound System, il quale ha raccontato nel suo inconfondibile stile, ipnotizzando i presenti, i suoi anni delle superiori ed i suoi personali rapporti con i bulli dell’epoca (di cyberbullismo, ovviamente, non c’era nemmeno l’ombra). Mentre, a chiudere l’incontro, sono stati Cristiano, Giorgio e Michela i quali, in rappresentanza di tutta la classe 3°A Sia del “Galilei-Costa”, hanno illustrato ai presenti il loro ormai famoso movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti “Mabasta”. Hanno raccontato i diversi momenti illustri vissuti in questi primi venti mesi e, soprattutto, hanno descritto ai presenti la loro ambizione di rendere tutte le scuole “debullizzate” attraverso l’introduzione nelle classi delle nuove figure di “bulliziotti e bulliziotte”.

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Immancabile, alla fine dei lavori, il momento dedicato ai selfie e agli autografi. Nandu Popu si è generosamente messo a disposizione dei giovani presenti concedendo loro tutta l’attenzione possibile.

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Salento, bellezza dell’arte culinaria: la cucina tipica scioglie il cuore di Cracco

Carlo Cracco, un nome di fronte al quale molti chef e apprendisti chef tremano data la sua fama da noto critico culinario, lo abbiamo visto più volte nelle vesti di giudice esaminare e poi commentare senza peli sulla lingua piatti di ogni genere.

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Ma adesso il Salento ha un posto d’eccellenza nel suo cuore, è stata Solaika Marrocco, chef del Primo Restaurant di Lecce a rendere noto al cuoco uno dei piatti più tradizionali della nostra terra. La giovane e talentuosa donna ha ricevuto un importante riconoscimento vincendo il “Premio Birra Moretti Gran Cru 2017” conquistando il palato degli chef con la rivisitazione di un piatto tipico: i turcineddhi, per l’occasione glassati alla birra e accompagnati da marmellata di cipolle all’arancia, critmi in tempura e infuso di luppolo. Solaika è originaria di Parabita e si è diplomata presso l’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Terme.

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Un piatto il cui solo pensiero fa venire l’acquolina in bocca. Non è una sorpresa quindi che attraverso questa deliziosa pietanza la finalista abbia lasciato a bocca aperta i giudici eliminando più di 160 concorrenti. Il concorso indetto a livello nazionale è un ottimo trampolino di lancio che ci offre la possibilità di rendere noto un piatto che nasce dalla quotidianità delle nostre tavole e arriva a toccare il cuore di chef di importanza mondiale.

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Salento, bellezza della solidarietà: “Felicetto” rende meno tristi i viaggi della guarigione

Giovedì 16 novembre, alle ore 11, presso l’Open Space del Comune di Lecce, in piazza Sant’Oronzo, sarà presentato al pubblico e alla stampa un nuovo e originale progetto di solidarietà pediatrica. Verrà presentato quello che è stato pensato come un concreto sostegno alle famiglie salentine che affrontano trasferte in strutture ospedaliere specializzate nella cura dei bambini.

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Si chiama “Felicetto – il coloratissimo camper superabile” e può accompagnare presso gli ospedali del Centro e Nord Italia, i bambini affetti da malattie tumorali che devono sostenere particolari cure. A bordo di Felicetto salgono i bimbi assieme alle loro famiglie e a tutti i loro effetti personali (libri, peluche, apparecchiature elettroniche, ecc), in tutta tranquillità e sicurezza. Felicetto infatti è un mezzo dotato di comodi letti (non si parla di lettighe di ambulanza) e di ogni tipo di tecnologia per intrattenere i giovani pazienti (dal satellitare alla play station fino alla rete Wi-Fi). Felicetto offre un viaggio in sicurezza ed è dotato di ogni comfort, per scongiurare qualsiasi rischio di contagio, fastidiosi trasbordi e scomode attese o ritardi. Inoltre il valore aggiunto di Felicetto, è dato dall’opportunità di ospitare i genitori durante la permanenza dei bimbi in ospedale. Un pensiero in meno per tutte le famiglie che non hanno più l’incomodo di cercare alloggio e hanno, anzi, la possibilità di alleggerire il peso economico che inevitabilmente la malattia fa gravare sulle loro spalle.

Il progetto nasce dalla condivisione di idee e obiettivi comuni di due associazioni: “ALR – Associazione Lorenzo Risolo” e “Portatori Sani di Sorrisi Onlus“. Due realtà dell’associazionismo attivo si sono unite per un unico intento: rendere meno doloroso, e forse anche un po’ più spensierato, il viaggio presso centri di cura adatti ai più piccoli. Affrontare il lungo e duro cammino della malattia e in particolare della malattia di un bimbo, del proprio bimbo, è un pesante onere per qualsiasi genitore. Il viaggio per eccellenza, quello che permette di rincorrere ancora la speranza di riportare a casa un figlio che ha combattuto e vinto contro il cancro, deve e può essere il meno traumatico possibile. Con questo unico obiettivo, le due associazioni si sono unite congiungendo le loro forze e i loro progetti.

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Con il progetto “In cura lontani da casa”, ALR sostiene già da tempo, le famiglie pugliesi che sono costrette ad affrontare viaggi e permanenze in centri di cura pediatrici oncologici d’eccellenza, attraverso donazioni di voucher aerei e ferroviari, e facendosi carico delle spese necessarie a tutto il periodo delle terapie, sono tantissime le famiglie, soprattutto salentine, in serie difficoltà economiche, che, proprio grazie a questo progetto, sono state “sollevate” da un ulteriore peso, beneficiando così delle migliori cure per il proprio bambino / ragazzo anche a chilometri di distanza.

Le associazioni “ALR – Associazione Lorenzo Risolo” e “Portatori Sani di Sorrisi Onlus“, sono due delle 24 associazioni appartenenti alla rete sociale “SOLOxLORO”, a sostegno del nascente Polo Pediatrico del Salento.

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Salento, bellezza della scuola: Eduscopio pone il “Galilei-Costa” al top degli economici

Eduscopio.it, lo strumento della Fondazione Agnelli di Torino per la valutazione delle scuole superiori che meglio preparano al lavoro e agli studi universitari, ha pubblicato nei giorni scorsi l’edizione 2017/2018 con i dati aggiornati e utili ai fini dell’orientamento per gli studenti di terza media e per le loro famiglie. Relativamente al lavoro, tra gli istituti tecnici economici di Lecce, l’Istituto “Galilei-Costa” risulta ancora una volta in testa, sia per quanto concerne l’indice di occupazione dei diplomati (31%) che per la coerenza tra la tipologia di studio effettuato e l’occupazione trovata (20.00), quest’ultimo valore è addirittura tre volte superiore.

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Nel dettaglio, l’indice di occupazione dei diplomati del “Galilei-Costa” è pari a 30,94 (31%), quello del “Calasso” è 29,41 (29%), quello dell’ “Olivetti” è 26,82 (27%), quello del “Deledda” è 26,38 (26%). Anche l’indice di coerenza tra la tipologia di studi effettuati ed il genere di lavoro trovato premia il “Galilei-Costa” con un valore di 20,00, mentre per l’ “Olivetti” è 7,02, per il “Deledda” è 6,93, per il “Calasso” è 6,02.

«Questi dati rappresentano un’ulteriore conferma della particolare didattica che abbiamo scelto di offrire ai nostri studenti – commenta la dirigente del “Galilei-Costa”, Addolorata Mazzottaimprontata all’uso approfondito delle nuove tecnologie digitali e all’educazione all’imprenditorialità. Insieme a tutto il corpo docente ci impegniamo costantemente affinché questi importanti valori possano conservarsi nel tempo, anzi ci auguriamo che possano ulteriormente crescere, grazie anche all’avvio nel presente anno scolastico del progetto “i-Startup”, attraverso il quale gli studenti di alcune classi, a partire dal primo anno, stanno sperimentando concretamente e con le proprie mani l’esperienza di ideare una micro impresa innovativa e implementarla nella realtà.»

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L’idea di fondo del progetto eduscopio.it è quella di valutare gli esiti successivi della formazione secondaria per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono. Per il mondo del lavoro eduscopio.it verifica se i diplomati hanno trovato un’occupazione, quanto rapidamente hanno ottenuto un contratto di durata significativa e se il lavoro ottenuto è coerente con gli studi compiuti. Infatti, la missione principale degli istituti tecnici e professionali è proprio quella di fornire competenze adeguate e immediatamente spendibili in termini lavorativi. Per la nuova edizione di eduscopio.it, Gianfranco De Simone e Martino Bernardi – i ricercatori responsabili del progetto – hanno analizzato gli esiti universitari e lavorativi di circa 1.100.000 studenti che si sono diplomati in oltre 6.000 scuole italiane negli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

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Salento, bellezza della scienza: premio nazionale in Meccanica delle Macchine a docente Unisalento

In occasione del XXIII Congresso dell’Associazione Italiana di Meccanica Teorica e Applicata , il professore Michele Scaraggi, ricercatore e docente dell’Università del Salento, è stato fregiato del Premio Nazionale Aimeta Junior in Meccanica delle Macchine 2017, come singolo vincitore. Il premio, che si ripete ogni due anni, viene assegnato a riconoscimento di un rilevante risultato scientifico ottenuto dal candidato.  Nel caso di Scaraggi, è stato attribuito con la seguente motivazione: “Per i rilevanti risultati scientifici raggiunti con le sue attività nell’ambito della tribologia ed in particolare della meccanica dei contatti rugosi, anche in presenza di fluido, con esempi applicativi che riguardano dispositivi meccanici come tenute elastomeriche, contatto pneumatico/strada, adesivi, dispositivi biomedici ed interazioni tissutali.”

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Michele Scaraggi è nato a Terlizzi (Ba) il 14 ottobre 1982. Ha conseguito con lode la laurea triennale e specialistica in Ingegneria meccanica, presso il Politecnico di Bari, lavorando su tematiche di meccanica delle vibrazioni di materiali piezoelettrici in applicazioni MEMS. Nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Ingegneria Meccanica e Biomeccanica presso il Politecnico di Bari.

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Salento, bellezza dell’innovazione: “Menzione speciale” ai ragazzi del Galilei-Costa

Venerdì 27 ottobre si è svolta a Roma, presso il Campidoglio, la cerimonia di chiusura e la finale del concorso internazionale “Global Junior Challenge”, una competizione biennale promossa da Fondazione Mondo Digitale allo scopo di scoprire, valorizzare e premiare i migliori progetti che usano le moderne tecnologie per portare innovazione e inclusione nel campo dell’educazione e della formazione dei giovani. Questa ottava edizione del GJC ha previsto anche il Premio Speciale Tullio De Mauro da assegnare a una storia di successo, raccontata da un dirigente o da un docente, che dimostri con efficacia come la scuola di qualità sia anche la scuola per tutti, preziosa lezione che Tullio De Mauro ha lasciato in eredità.

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A ricevere la “Menzione speciale” del Premio Tullio De Mauro è stata la didattica di innovazione e di inclusione dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, espressa attraverso il racconto delle storie dei progetti “i-Startup” e “Mabasta” da parte del docente Daniele Manni. Questo ulteriore riconoscimento consolida e ratifica la particolare dedizione che la scuola salentina riserva ai suoi giovani studenti.

i-Startup” (www.i-startup.it) è il frutto di un’originale esperienza didattica maturata in oltre dieci anni di attività. È un innovativo percorso di Educazione all’Imprenditorialità giovanile inserito nell’ordinaria programmazione della scuola pubblica (un istituto tecnico per l’economia). Si parte già dal primo anno ed è quindi rivolto a ragazzi di 14 anni. È stato da poco pubblicato il sito web del progetto allo scopo di mettere a completa disposizione di quei docenti e quelle scuole che volessero condividere l’esperienza, dettagli, materiali e una nutrita serie di esempi e casi. Oltre ad approfondimenti curricolari in diverse discipline, quali Economia aziendale, Diritto, Informatica, Lingue e Italiano, “i-Startup” prevede numerosi laboratori pratici digitali (progettazione e stampa 3D, Internet of things, Arduino, …) ed una profonda e costante interazione con imprenditori e giovani startuppers di successo, i quali si racconteranno attraverso la tecnica dello storytelling.

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Mabasta” (www.mabasta.org) è la prima startup sociale ideata dai ragazzi dell’Istituto “Galilei-Costa”. È nata appena 20 mesi fa ad opera di 14 studenti 14enni dell’allora classe 1°A. Il nome è anche un acronimo che sta per “Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”. È probabilmente la prima azione organizzata di lotta e contrasto al bullismo e al cyberbullismo “dal basso”, ossia condotta dagli studenti e dai giovani. In questi pochi mesi  i ragazzi, grazie al digitale, sono riusciti ad essere in prima pagina sul Corriere della Sera e su tutti i maggiori Tg nazionali, su “Striscia la notizia”, sul palco di Sanremo, al fianco del nuovo Spideman e a ricevere il titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella e, soprattutto, ad avere un seguito di 100 scuole e migliaia di studenti.

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Salento, bellezza dell’arte: 9 artisti salentini espongono al Louvre di Parigi

Il Louvre di Parigi è uno dei Musei simbolo dell’Arte e della Cultura mondiale e, nei suoi magnifici saloni, la Galleria d’Arte Germinazioni IVª.0 di Lecce ha presentato nei giorni scorsi le opere di 9 Artisti salentini in un contesto di connubio tra moda e arte. Il tutto è avvenuto nel Musée des Art Décoratifs del Louvre nell’ambito della sfilata internazionale “La Mode Habille la Paix” il cui obiettivo prioritario era quello di favorire lo sviluppo socio-culturale dell’Africa Occidentale nel settore della moda.

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In questo straordinario appuntamento internazionale, l’iniziativa “L’Arte fertile del sud“, a cura di Mirella Coricciati, ha visto nove affermati artisti Salentini con le proprie opere esposte a pochi passi dalla “Gioconda” di Leonardo Da Vinci e dalla “Venere” di Milo.  Gli artisti prescelti sono stati Antonio Calabrese, Mario Calcagnile, Fernanda Centonze, Marco De Mirto, Valeria Mongiò, Flaviana Pagliara, Vito Spada, Antonio Torsello e Antonella Zito.

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L’evento è stato organizzato da African Fashion Gate, la nota organizzazione di promozione socio-culturale, ed è stato patrocinato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione del Senegal, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiano e dal Presidente del Parlamento Europeo.

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Salento, bellezza dell’arte culinaria: i ristoranti da “cappello” per L’Espresso

I premi per la gastronomia nel Salento non bastano mai , questa volta i protagonisti sono i nostri migliori ristoranti citati nella guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso presentata alla Stazione Leopolda di Firenze, in onore dei 40 anni del settimanale. A chi tocca fare i complimenti quindi nel Salento? Sono circa diciassette i ristoranti Salentini citati nella guida, ma a sei di essi sono stati riconosciuti i “cappelli” (metro per giudicare ristoranti di un alto livello).

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Primi fra tutti “Bros” di Lecce a cui sono stati assegnati ben 3 cappelli, che stanno a definire una “cucina ottima” oltre che il premio “My Chef” come “performance dell’anno“. Ma nulla da togliere all’ “Alex Ristorante” di Lecce, al “Folie” di Villa Convento al “Bleu Salento” di Gallipoli, “Laltro Baffo” di Otranto e il “Lemí” di Tricase a cui è stato assegnato un Cappello a testa ad indicare una “buona cucina”. Risultato decisamente migliore dell’anno passato in cui solo il “Bros” e il “Lemí” erano riusciti ad aggiudicarsi un cappello ciascuno.

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Insomma un successo soprattutto per i direttori dei ristoranti. Un volto nuovo in questa classifica è quello di Franco Tornese gestore del “Bleu Salento” già precedentemente premiato dalla Guida con “La Quinta Stagione” e prima ancora con il “Kepos“; secondo l’interessato è stata proprio la nostra cucina tradizionale, alla costante ricerca della qualità e semplice come la nostra terra a farci ottenere questi risultati. Soddisfatta anche Alessandra Civilla proprietaria dell’ “Alex il ristorante” e Cristina Conte che insieme al suo bambino di sette mesi dirige “Laltro Baffo” nella meravigliosa Otranto ringraziando lo staff e dedicando il premio all’interno territorio; Antonio Raffaele direttore del “Folie” riconosce gli enormi progressi della cucina Salentina ricordando tempi in cui la qualità era quasi messa da parte, condivide questo pensiero anche Ippazio Turco di “Lemì” il quale spera che queste premiazioni cancellino ogni tipo di pregiudizio e aboliscano rivalità e differenze.

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Gli altri ristoranti citati nella guida dell’Espresso 2018 sono “Le Macàre” (Alezio), “Capitoni coraggiosi” (Gallipoli), “All’ombra del barocco”, “Gambero rosso”, “Osteria 203” (Lecce), “Osteria degli spiriti”, “Nazionale” e “Malcandrino” (Lecce), “Barriques” (Martano), “Origano” (Minervino), “Hotel Le Dune Aqua” (Porto Cesareo), “Don Fausto, Cucina e passione” (Vernole).

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Salento, anche questa è bellezza: Alida e Francesco si conoscono su “Sparpagghiati” e si sposano

Alida e Francesco sono due membri del gruppo Facebook “Salentini Sparpagghiati” il quale, come dice il nome stesso, raccoglie in un unico luogo virtuale tanti, tantissimi salentini che per lavoro o studio vivono lontani dal loro territorio di origine. All’inizio non si conoscevano neanche e, tra un “buongiorno con Caffè Quarta”, un “che state preparando di buono oggi” e un “quanto mi manca il nostro mare”, hanno iniziato a prendere confidenza e, foto dopo foto, post dopo post, a piacersi.

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Alida è originaria di Racale e dall’età di 18 anni viveva in Piemonte, mentre Francesco, originario di Patù, vive e lavora da 34 anni in Svizzera. Dal prendersi un caffè “virtuale” sono passati man mano a quello vero, intenso e profumato, dalle “chiacchiere” sul web ai sempre più frequenti week end trascorsi insieme, fino a giungere poi al 9 agosto 2017, giorno in cui nel paese di Patù hanno pronunciato il fatidico “sì, lo voglio“.

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Ecco il racconto di Alida: “Tutto è nato sul fantastico gruppo dei “Salentini Sparpagghiati” poco più di quattro anni fa. Era un sabato pomeriggio, mi ricordo come fosse oggi, c’era in tv, su “Sereno variabile“, un servizio su Santa Maria di Leuca e, come tutte le volte in cui c’è qualcosa che riguarda il Salento, sul gruppo si è scatenato un tam tam per competere e vedere a chi mancava di più la nostra terra e le nostre usanze. Il 29 giugno 2013 ho conosciuto Francesco nella grande SparpaFamiglia e da lì è partita la richiesta di amicizia e poi, parola su parola, abbiamo iniziato a scambiare opinioni e ricordi della nostra terra. E’ così che è iniziato a sbocciare qualcosa in noi. Decidemmo poi di incontrarci un weekend e così Francesco venne a trovarmi. Weekend dopo weekend, tra Italia e Svizzera, abbiamo maturato nel tempo una decisione definitiva, importante. Io mi sono licenziata (ero un dipendente pubblico) e mi sono trasferita in Svizzera, da Francesco.

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Ci siamo sposati il 9 agosto scorso presso Palazzo Liborio a Patù, una paesino che amo molto e che definisco una “bomboniera”.

Spero tanto che la nostra semplice storia sia di esempio a molti. Stiamo molto bene insieme e ci amiamo tanto. Facebook e il gruppo degli “Sparpagghiati” ha fatto questo per noi.”

Il gruppo Facebook dei “Salentini Sparpagghiati“.

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Salento, bellezza dell’impegno: studenti in finale al concorso internazionale Global Junior Challenge con startup Mabasta

Marta Di Giuseppe, Niki Greco, Michela Montagna e Filippo Staccioli in rappresentanza della loro classe 3°A SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce partiranno per Roma dove, da mercoledì 25 e fino a venerdì 27 ottobre, affronteranno la finale del Global Junior Challenge 2017, il concorso internazionale di innovazione e inclusione sociale.

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Perfettamente calzante al tema della “innovazione e inclusione sociale”, la startup sociale con cui la classe salentina è in finale è “Mabasta – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”, un’iniziativa avviata a febbraio 2016 e che, grazie all’uso sapiente delle tecnologie di comunicazione digitali, in soli 20 mesi si è fatta conoscere in ogni regione d’Italia e ha raccolto adesioni e consensi da decine di migliaia di giovani e giovanissimi (e dalle famiglie) nell’individuare e applicare strategie innovative contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo.

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Hanno solo 15/16 anni eppure le loro idee e le azioni innovative “dal basso”, quali l’individuazione in ogni classe delle figure di Bulliziotti e Bulliziotte, la presenza in ogni scuola delle Bullibox e ogni altra strategia per creare classi e scuole Debullizzate, hanno permesso loro di salire sul palco del Festival di Sanremo 2017, di ricevere dal Presidente della Repubblica Mattarella un titolo di “Alfiere della Repubblica”, di stringere alleanza con il nuovo Spiderman, di avere al loro fianco personaggi del calibro della Presidente della Camera Boldrini, le Ministre Giannini e Fedeli, Jon Watts, Tom Holland, Piero Pelù, Nicole Orlando, Federico Buffa, Selvaggia Lucarelli, Antonino Esposito, Pierluigi Pardo, …

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Il Global Junior Challenge è il concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale. Il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. E’ un’occasione unica per riflettere sulle sfide di questo secolo per l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo. A questa settima edizione del GJC sono stati presentati centinaia di progetti di tutto il mondo, dall’Albania all’Uganda. La giuria internazionale ha selezionato 90 finalisti, che saranno a Roma dal 25 al 27 ottobre per l’evento finale e la premiazione in Campidoglio.

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I nostri ragazzi dovranno vedersela nella loro categoria (16-18 anni) con 20 altri “colleghi” della Svezia, dell’Estonia, del Kenya e di altre scuole del resto d’Italia.

Sito Mabasta: www.mabasta.org

Pagina Facebook: www.facebook.com/mabasta.bullismo

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Salento, bellezza della simpatia: è il Fiat Frigolo il vip più fotografato

È sicuramente lui la star più fotografata dell’estate salentina 2017. Infatti sui social network si possono trovare selfie, ritratti e semplici “avvistamenti” in diverse località del tacco d’Italia. Sarà stato per i colori vistosi, o per la curiosità del nome o, ancora, per il grande hashtag #fierodiaverlopiccolo stampigliato sui quattro lati, fatto è che ha attratto la curiosità di tantissimi. Parliamo del veicolo battezzato con il nome “Fiat Frigolo” un furgoncino retrò espressamente concepito dall’imprenditore salentino Renato Manni per promuovere la nuova campagna 2017 di vendita on line di mini frigo bar.

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Dopo un attento lavoro di allestimento, studiato nei minimi particolari per attirare l’attenzione del pubblico (ma anche per strappare un sorriso), il “Fiat Frigolo” è uscito il 1 aprile 2017 dal garage dell’imprenditore e ha percorso durante tutta l’estate le strade del Salento, portando con sé il messaggio promozionale legato al catalogo di mini frigoriferi. Ad ispirare Manni nella scelta del nome del nuovo veicolo è stata l’associazione di idee con un ipotetico “ottavo nano”, Frigolo, appunto, un simpatico e divertente nano dalle …freddure agghiaccianti.

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Sui quattro lati della vettura è riportato anche l’hashtag che l’anno scorso ha reso celebre sia l’attività economica digitale dell’imprenditore che il personaggio, ossia #fierodiaverlopiccolo.

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Salento, bellezza dei giovani: lanciano slogan per la Giornata mondiale dell’alimentazione

Sono gli studenti della classe 3°B indirizzo SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e, come progetto scolastico, sono impegnati nel settore agroalimentare con la startup “Salento is Beauty-Food”. In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” della FAO, che ricorre oggi 16 ottobre, hanno voluto dare un personale contributo e hanno ideato uno slogan che recita “Non sfamare è peccato mondiale” ed un poster abbinato che rimarca graficamente il concetto di “peccato”.

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Il tema di quest’anno è “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo in sicurezza alimentare e sviluppo rurale”. La FAO celebra la “Giornata mondiale dell’alimentazione” ogni anno il 16 ottobre, per commemorare la fondazione dell’Organizzazione nel 1945. Vi sono celebrazioni in oltre 150 paesi in tutto il mondo, e questo lo rende uno dei giorni più celebrati del calendario ONU. Questi eventi fanno opera di sensibilizzazione su tutti coloro che soffrono la fame e sulla necessità di garantire la sicurezza alimentare e diete nutrienti per tutti.

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Oggi, 16 ottobre, in occasione della cerimonia ufficiale che si terrà presso la sede centrale della FAO, il Direttore Generale della FAO sarà affiancato da Papa Francesco e dai Ministri dell’agricoltura che partecipano alle riunioni del Gruppo dei Sette (G7).

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Questi gli studenti creativi della classe: Mattia Carlà, Ilaria De Carlo, Leonardo De Cesare, Desireé De Rosa, Luca Invidia, Federica Mazzotta, Alessandro Miglietta, Davide Minerva, Manuel Natale, Davide Nocita, Francesco Ponzio, Marvin Rame, Antonio Santo, Kabishana Stephen.

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Salento, bellezza da location: una nuova serie Tv di Ricky Tognazzi

Dal 9 ottobre, data in cui si è svolto il fatidico ciak iniziale, e per tre settimane, tra Monopoli, Taranto, Nardò e Giuliano di Leuca (Lecce), si svolgeranno le riprese della serie tv Rai composta da 4 puntate “La vita promessa” diretta dall’attore, regista e produttore cinematografico italiano Ricky Tognazzi, con Luisa Ranieri, Francesco Arca, Marco Foschi e Thomas Trabacchi. Si tratta di una co-produzione Rai Fiction e Picomedia, con il sostegno di Apulia Film Commission.

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La vicenda parla di una delle tante famiglia siciliane costrette ad emigrare in cerca di fortuna. La storia è ambientata negli anni ’20 e si intrecciano episodi tragici, le forti delusioni ed estremi tentativi di riscatto e determinazione che segneranno l’esistenza di Carmela, la “madre coraggio” sempre pronta a lottare per la vita promessa a se stessa e ai suoi familiari prima nel povero mezzogiorno e poi a New York.

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La Serie Tv è sostenuta da Apulia Film Commission con un finanziamento di ben 251mila euro. Per la realizzazione del film sono state e saranno impiegate 40 unità lavorative pugliesi.

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Salento, bellezza della musica: La Notte della Taranta in trasferta a Londra 

Per il nostro territorio il turismo è un settore fondamentale, durante tutto l’anno sono tantissimi i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo che scelgono il Salento come meta per le loro vacanze, venendo alla scoperta delle nostre usanze e tradizioni. L’alta stagione si presenta in estate, ed è proprio in piena estate, intorno alla fine di Agosto che si celebra una delle tradizioni più legate alla nostra terra, il concertone: La Notte della Taranta.  ​

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Già internazionale, La Notte della Taranta lega il Salento a tutte le culture del mondo attraverso la musica ed il ballo. Ed è per questo che l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) ospiterà al World Travel Market, una delle fiere del turismo più importanti a livello mondiale, L’Orchestra Popolare, interprete del grande evento salentino, che avrà modo di esibirsi a Londra il 6 Novembre, nella giornata di inaugurazione della fiera pizzicando gli animi dei cittadini inglesi a suon di tamburelli.

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Il concerto avrà luogo in Piazza Italia nello spazio espositivo ExCel di Londra. Massimo Manera, presidente della “Fondazione La Notte della Taranta” trova che sia il palcoscenico ideale per divulgare al meglio la tradizione musicale Salentina, grazie anche all’inserimento del nostro festival tra le eccellenze italiane, a cura del Ministro Dario Franceschini, sicuramente un notevole supporto all’industria turistica Pugliese.

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Dirigerà il palco londinese Daniele Durante che darà andamento tempo e dinamiche all’Orchestra composta da Antonio Amato (voce e tambuerllo), Nico Berardi (fiati), Giuseppe Astore (violino) e Francesco Cardone (organetto). Balleranno la pizzica Lucia ScarabinoSerena Pellegrino e Cristina Frassanito.

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Salento, bellezza dell’impegno: giovane vincitore del concorso “Vincotto & Lode” vola a Londra

Come spesso accade quando si organizza un evento di qualità, lo strascico e la risonanza positiva continua nel tempo, anzi si amplifica. E’ il caso dell’edizione 2017 del Concorso interregionale Puglia e Basilicata di cucina creativa per Istituti Alberghieri Vincotto & Lode il quale ha visto vincitori i giovani chef Patrick La Fratta e Graziano Pagliarulo dell’Alberghiero “E. Morante” di Crispiano.

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Ed è a quest’ultimo, Graziano Pagliarulo, che il concorso “Vincotto & Lode” ha portato particolare fortuna. Ora lavora presso uno dei locali più promettenti di Londra, dal nome quantomeno bizzarro Untitled (senza titolo), dislocato al 538 di Kingsland Road. Il primo apporto di Graziano in terra inglese è stato quello di posrtarsi dietro le sue origini e, insieme ad esse, una piccola scorta di Vincotto PrimitivO da far conoscere e, eventualmente, apprezzare dagli chef locali.

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Questa la sua storia: “Il lavoro l’ho trovato grazie ad un amico. A giugno, poco prima degli esami di maturità, sono andato in viaggio a Londra per una prova nel ristorante 3 stelle Michelin “Restaurant Gordon Ramsey” a Chelsea, dove però a causa del necessario ritorno in l’Italia e degli esami di Stato, non ho potuto avere il posto. Durante questo viaggio ho soggiornato da questo mio amico che mi ha offerto l’opportunità di presentarmi all’Untitled. Più che una cucina, quella dell’Untitled Bar è un laboratorio dove si è sempre in continua sperimentazione. Non so quanto resterò, possono essere mesi o anni. Per quanto possibile cercherò di far conoscere i nostri prodotti locali. E’ un ambiente molto stimolante e sto puntando in alto.”

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Salento, bellezza dell’arte dolciaria: Isabella Potì tra i 30 “under 30” su Forbes

Isabella Potì, un nome che sentiremo spesso nominare quello della 21enne sous chef e pastry chef del ristorante Bros (già noto per i suoi successi).  La giovanissima promessa è infatti nella classifica della rivista americana Forbes riguardante i 30 personaggi “under 30” più promettenti per il futuro. Un grande prestigio per la cuoca inserita in una classifica che comprende ogni angolo del pianeta e ogni tipo di mestiere.

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Isabella frequentava il quinto anno del liceo alberghiero quando incontrò i fratelli Giovanni e Floriano Pellegrino, direttori e fondatori del Bros. Dopo i primi quattro mesi di stage per prendere confidenza con la cucina del  ristorante e con i proprietari, ha lavorato prima a Londra all‘Hibiscus Resturant continuando poi il tirocinio si è spostata presso lo chef basco Martin Berasategui sempre in contatto con i due fratelli. E ora si sono stabilizzati a Lecce, una città viva e movimentata e come dice lei stessa: “adatta a noi”.

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La “Pasticceria da ristorante” secondo lo chef deve essere molto tradizionale senza piatti astratti e troppo artificiali,nulla contro gli impiattamenti fantasiosi dei colleghi ma si ritiene più affezionata alla tecnica tradizionale pasticcera, sempre aggiungendo un tocco personale affine con il territorio e la stagione. Il soufflè è suo il cavallo di battaglia la cosa che sa fare meglio e su cui sperimenta di più, creando meraviglie come il soufflè al sedano per il periodo estivo e quello al formaggio di capra stagionato con il gelato al nocino per le stagioni più fredde. Ritiene però la “forma” secondaria al “sapore” del dolce, difatti è solo attraverso il sapore che il dolce avrà la forma adeguata impiattando in maniera genuina e lineare. Anche senza esserci andati è ormai risaputo che la cucina del “Bros” è molto particolare e, per realizzare certe opere, ci vuole molto allenamento perciò gli chef sono sotto prova costante cercando sempre di migliorare il prodotto servito.

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Isabella potrebbe prevedere un futuro pieno di aspettative ma preferisce continuare ad immaginarsi con la famiglia “Bros”. Per lei, il traguardo di Forbes è uno stimolo per dare sempre il meglio.

L’articolo su Forbes

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Salento, bellezza del cinema: anteprima del film “Non c’è campo” di Federico Moccia girato interamente nel Salento

Sarà proiettato il 1 novembre, in anteprima, a Lecce e Gallipoli il nuovo film “Non c’è campo” di Federico Moccia, girato interamente tra Lecce e Scorrano nella scorsa primavera. Tra i protagonisti, Vanessa Incontrada e Gian Marco Tognazzi, con la partecipazione della cantante, anch’essa di adozione salentina, Elodie.

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Il film parla di Laura (Vanessa Incontrada) che ha deciso di organizzare per i suoi studenti del liceo, nell’anno della maturità, una gita insolita: un laboratorio artistico a Scorrano, in Salento, con l’artista Gualtiero Martelli. Ad accompagnare i ragazzi verrà suo malgrado anche l’insegnante di lettere,  Andrea (Gian Marco Tognazzi), che nel mentre cerca disperatamente di completare un progetto di ricerca da proporre all’Università di Boston. Tanto lei, quanto i ragazzi perennemente connessi ai social, avranno però una brutta sorpresa una volta giunti sul posto: a Scorrano i cellulari non prendono, non ci sono “tacche” né wi-fi e tutti si sentono improvvisamente tagliati fuori dal mondo.

ncc2Appuntamento mercoledì 1° Novembre a Lecce (ore 17:00, 18:50, 20:40, 22:30 Multisala Massimo, viale Lo Re) e Gallipoli (ore 16:30, 18:30 Cinema Teatro Italia). Il film è distribuito da Koch Media.

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Trailer del Film 

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