Bellezza dell’inventiva: a 16 anni Emanuele Renna progetta canoa di bottiglie riciclate

Emanuele Renna ha 16 anni, frequenta la classe 3°B SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce ed è un creativo, un curioso ed uno sperimentatore nato. Ha scelto la scuola superiore due anni fa proprio per via dell’educazione alla creatività e all’imprenditorialità giovanile.

Emanuele quest’ultima estate, oltre a godersi le vacanze ed il mare, ha cercato di realizzare un progetto che gli è venuto in mente a fine anno scolastico, ossia costruire un’originale canoa utilizzando esclusivamente bottiglie riciclate di acqua minerale. Un po’ per via del colore e un po’ per l’uso che ne faceva in famiglia, ha scelto bottiglie in plastica della sorgente calabrese Fontenoce di Parenti (Cs).

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Ha pazientemente raccolto 150 bottiglie, ha ideato un modo per saldarle e legarle tra loro così da ottenere una forma assimilabile ad una canoa e, nei giorni scorsi, l’ha portata al mare e l’ha …varata. Non è andata nel migliore dei modi, l’imbarcazione ha retto solo una ventina di minuti, poi alcune saldature sulla parte inferiore del natante hanno iniziato a cedere e a non reggere più il peso del giovane inventore.

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«Non mi piace stare fermo a oziareracconta Emanuelee quest’estate mi è balenato questo pensiero e non ho resistito all’idea di metterlo in pratica. C’ho messo più tempo a raccogliere il numero necessario di bottiglie (ho mobilitato amici e parenti) che per costruire la canoa. Ero molto eccitato all’idea di metterla a mare e vedere se avevo fatto bene i calcoli ma non è andata come speravo. Ho capito in cosa ho sbagliato, o meglio, in cosa devo mettere più attenzione gli strati inferiori devono essere più resistenti e le saldature più accurate. Comunque è stato tutto molto divertente e stimolante, sia la fase di raccolta delle bottiglie, che quelle di montaggio, trasporto e messa in acqua. Un po’ meno divertente per i miei genitori che si sono visti la casa inondata di bottiglie di plastica. Ho intenzione di continuare l’esperimento è riuscire nell’intento, la prossima sarà perfetta.»

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Bellezza della passione sportiva: Francesca Lanciano è …argento vivo!

Con un salto triplo da 13,21 metri, la studentessa salentina Francesca Lanciano è riuscita a salire sul secondo gradino del podio del Campionato italiano di atletica leggera svoltosi a Pescara del 7 al 9 settembre 2018.

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“Sono molto felice di questo risultato – dice Francesca – il 2018 è stato un anno sportivo un po’ travagliato. Un problema alla cartilagine della caviglia, da gennaio non mi ha permesso di allenarmi con continuità. Solo un mese fa ho superato l’infortunio e deciso di prendere parte a questo campionato senza troppe aspettative, ma con la voglia di tornare a saltare e di provare a dire la mia. Durante la gara avevo un solo obiettivo: saltare più in lungo possibile senza pensare alle difficoltà che ho dovuto affrontare, convinta e consapevole del fatto che bisognava lottare fino all’ultimo centimetro per raggiungere il podio.

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È stata la gara più bella della mia vita, questo secondo posto è il miglior risultato ottenuto nella mia carriera sportiva. Penso di aver gestito la gara nel migliore dei modi, sia a livello fisico che mentale – racconta la studentessa di Specchia. Con questo risultato inizierò con più entusiasmo la mia preparazione invernale, anche in vista dei Campionati Nazionali Universitari e delle Universiadi che si disputeranno l’anno prossimo: una meta che mi impegnerò a raggiungere. Dopo 11 anni che pratico questo sport, sarei felicissima e onorata di rappresentare la mia università in una competizione sportiva così importante”.

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Ventiquattro anni e studentessa all’Università del Salento, Francesca Lanciano, è una atleta-studente in quanto iscritta al quarto anno della facoltà di Giurisprudenza a Lecce.

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Salento, bellezza del canto: Gloria Giurgola nel “Don Carlo” all’Opera di Tenerife

Gloria Giurgola, soprano salentina, è stata selezionata per il ruolo “Una voce celestiale” (ed è già tutto dire) per la rappresentazione del “Don Carlo” di Giuseppe Verdi il 10, 14 e 17 marzo 2018 presso l’Opera di Tenerife in Spagna, con la regia di Cesare Lievi e sotto la direzione di Jader Bignamini.

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Nonostante la giovane età, Gloria può contare su un’impressionante attività artistica. E’ nata nel 1994, è di Trepuzzi (Le) e dal 2009 svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero. E’ vincitrice di numerosi concorsi tra cui Simone Alaimo, Tommaso Traetta, Rome Music Festival Competition, Vincenzo Bellini e Ottavio Ziino. Ha frequentato Masterclasses con G. Zappa, S. Paoli, S. Bonfadelli, G. Casolla, S. Jo, W. Vernocchi, C. Albelo, V. Grigolo, R. Vargas e M. Vlad. Dopo aver intrapreso lo studio del canto lirico a tredici anni con M.Cananà, proseguendolo con il soprano M. Dragoni, ha studiato presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Attualmente si perfeziona con E.Castrignanò e F. Sassu. Ha vinto il 69° Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici.

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Ammessa all’Opera (E)Studio-2016 presso l’Opera de Tenerife, ha debuttato nel ruolo di Norina nel Don Pasquale di G. Donizetti. Tra gli altri ruoli debuttati: Frasquita in “Carmen” di G. Bizet, Clorinda ne “La Cenerentola” di G. Rossini, Annina ne “La Traviata” di G. Verdi, Berta ne “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini, Gilda in “Rigoletto” di G. Verdi, Adina in “Elisir d’amore” di G. Donizetti.

A giugno 2018 debutterà  all’Immling Festspiele (Germania) nel ruolo di Musetta ne “La Bohème” di G. Puccini e nel 2019 al Bregenzer Festspiele (Austria).

Da Settembre 2018 sarà nell’Ensamble del De Nationale Opera di Amsterdam (Paesi Bassi).

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Salento, bellezza della “bellezza”: il “Festival InBellezza” per celebrarla

Hanno lavorato oltre un anno sull’approfondimento del concetto di “Bellezza” e dei suoi grandi valori e potenziali, ora si sentono pronti ad organizzare un evento per celebrarla, è il “Festival InBellezza” e avrà luogo a Lecce e nel Salento nel fine settimana dal 24 al 27 maggio 2018.

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Sono gli studenti della classe 5°B dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. Hanno ideato anche un hashtag che accompagnerà l’evento, significativo ed emblematico: #InBeautyWeTrust (nella bellezza confidiamo), parafrasi della nota dicitura riportata sul dollaro americano “In God we trust”. Il logo del Festival è un diamante con immagini di bellezza sulle varie facce.

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Sarà un evento poliedrico, multimediale, diffuso e altamente attraente per il turismo destagionalizzato. Poliedrico in quanto racconterà storie all’ennesima bellezza di luoghi di natura, borghi, arti, ma anche gesta, opere e cibo. Multimediale perché le stesse storie saranno raccontate attraverso una grande varietà di mezzi, che includono esposizioni in piazza, presentazioni in sala, mostre, ma anche concerti e opere di spettacolo. Diffuso in quanto sia le iniziative organizzate in proprio, dai ragazzi, che quelle promosse e gestite da terzi, incluse nel programma complessivo del Festival, avranno luogo su tutto il territorio salentino. Infine turisticamente attraente in quanto i ragazzi stanno elaborando strategie originali e innovative, capaci di portare a Lecce e nel Salento nei giorni del Festival una grande moltitudine di turisti e visitatori.

Hanno già iniziato ad interagire con le istituzioni locali e nazionali, stanno allacciando contatti con personalità italiane di rilievo in qualità di relatori e testimonial, sia delle varie “bellezze” ma anche, provocatoriamente, delle tante “antibellezze” esistenti, con l’augurio di individuarne le possibili “cure”. Inoltre stanno invitando associazioni, centri culturali e organizzatori di eventi a proporre e promuovere, in autonomia, iniziative che abbiano luogo durante il fine settimana del Festival, garantendo loro l’inclusione nel programma complessivo dell’evento (in qualità di eventi collaterali) ed il pieno coinvolgimento nella grande comunicazione prevista. Tra gli eventi già in programma nel periodo e strettamente correlati con la promozione del concept “Bellezza”, vi sono “Cortili aperti”, ”Artigianato d’eccellenza” e “Maggio salentino”.

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Nella cura complessiva del Festival, i giovanissimi startupper del “Galilei-Costa” sono affiancati e supportati da Daniele Chirico e Michael Candido, altri giovani salentini, entrambi diplomati presso la stessa scuola di Lecce e entrambi con alle spalle l’esperienza maturata nell’organizzazione e gestione di quattro edizioni del “Festival della Dieta Med-Italiana”.

Tutti a Lecce dunque, da giovedì 24 a domenica 27 maggio 2018!

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Salento, bellezza dell’istruzione: UniSalento tra le prime 300 al mondo e 5° tra le italiane

L’Università del Salento è presente in ottima posizione nella classifica “Times Higher Education World University Rankings 2014-2015”, redatta dalla Thomson Reuters: quinto posto tra le università italiane e 263° posto su 400 tra le università di tutto il mondo. Un miglioramento notevole, ben 70 posizioni conquistate rispetto al 2013. L’Ateneo salentino passa, infatti, dal rank 301-350° dello scorso anno al posizionamento 251-275 di quest’anno. Questo dato sta ad attestare la qualità ed il prestigio di Unisalento, che di anno in anno migliora.

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Non è finita qui. Unisalento è anche la prima Università del Sud Italia presente nella classifica mondiale delle migliori 400 accademie al mondo. L’Università “La Sapienza” di Roma è 323esima, mentre la “Aldo Moro” di Bari 379esima.

Un più che ottimo successo realizzato anche grazie alle politiche del rettorato di Domenico Laforgia, considerato che il rettore emerito è rimasto in carica fino al 31 ottobre 2013. «Sono compiaciuto di vedere crescere ancora l’Università del Salento che nella classifica del Times Higher Education migliora ancora la sua posizione collocandosi nella fascia tra il 250° e il 275° posto – sottolinea, infatti, Laforgia -. L’anno scorso si posizionava tra le prime 350 Università del mondo guadagnando già rispetto al 2012. Questo brillante risultato ci vede nello stesso segmento delle Università di Trento e Torino ma davanti a Università come quelle di Bologna, Milano Statale, Padova, Pisa, Milano Politecnico, La Sapienza di Roma, Bari, Ferrara, Firenze e Roma III.

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È un successo che premia sacrifici enormi fatti durante gli anni di un rettorato che ha avuto come obiettivo prioritario la crescita dell’Ateneo salentino e che mette un ultimo sigillo di qualità alla mia amministrazione. Passare al settimo posto tra le università italiane presenti nel ranking mi fa enormemente piacere, lo dico senza false modestie, ringraziando per questo risultato tutta la mia squadra, prorettore vicario, prorettori e delegati. Mi auguro che questo trend si mantenga nei prossimi anni perché sarebbe proprio un peccato perdere posizioni così faticosamente raggiunte a livello mondiale».

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Salento, bellezza dell’urlo. Gli studenti a J-AX: “Devi venire!”

Domani, 24 novembre, oltre ad essere Black Friday è anche il grande giorno di uscita del nuovissimo brano del poliedrico musicista italiano J-AX dal titolo “Devi morire”, un brano autobiografico contro il bullismo.

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Parafrasando il titolo del pezzo ed emulandone anche la grafica, gli studenti dell’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce, ideatori e curatori del progetto “SBAM – Stop Bullying Adopt Music” (ferma il bullismo, adotta la musica) si sono subito riuniti stamattina e hanno realizzato una foto con un chiaro messaggio a J-AX: “DEVI VENIRE!”. L’invito è quello di unire le forze e, insieme, contribuire tutti quanti nella lotta ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo attraverso la MUSICA.

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«Voglio incoraggiare i ragazzi a non mollare e non lasciarsi andare allo sconfortoscrive J-AXperché la vita quando ci toglie qualcosa – anche se fa così dannatamente male subito – poi ci restituisce delle esperienze di valore incalcolabile. Per questo motivo ho scritto “Devi Morire”, una canzone in cui racconto tutto quello che ho passato e che spero vi darà la stessa forza che la musica ha sempre dato a me.»

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I giovani ideatori del progetto “SBAM”, il cui sottotitolo recita “Una sberla al bullismo a suon di musica”, si pongono due obiettivi. Il primo è quello di individuare tutti quei brani musicali che trattano argomenti o situazioni riconducibili ad azioni e atteggiamenti bullistici o, comunque, a ogni genere di sopruso tra giovani. Il secondo obiettivo, molto più ambizioso, è quello di incitare ed invitare tutti i musicisti, soprattutto quelli che hanno più appeal sui giovani (vedi proprio questo caso di J-AX), a comporre sempre più canzoni con testi orientati a fermare il fenomeno, incitando le vittime a parlare, i bulli a smettere e gli “spettatori” ad intervenire.

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«E’ un progetto decisamente interessante a cui i ragazzi si stanno appassionando e in cui stanno credendo molto. – afferma la docente coordinatrice di SBAM, Elisabetta D’ErricoRitengo che possa davvero arrivare ai cuori e alle menti dei giovani in quanto la musica oggi ha tre grandi potenzialità legate a tre differenti linguaggi: il suono, capace di catturare l’orecchio e suscitare forti emozioni, i testi, che, se compresi, aiutano a riflettere e a sensibilizzare, e le immagini dei videoclip, le quali offrono uno spaccato della realtà che troppo spesso preferiamo evitare di guardare. Confesso che io stessa ho provato una grande emozione nello scoprire la forza espressiva di alcuni brani e video.»

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Salento, bellezza dell’unione: Lions, Nandu Popu e Mabasta contro il bullismo

Si è svolto sabato mattina, 18 novembre, nella storica e prestigiosa Sala Dante dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, l’incontro promosso da Lions Club Lecce Messapia dal titolo “Dal bullismo al cyberbullismo: evoluzioni del fenomeno, pericoli della rete e tutela dei minori” con ospiti speciali il mito dei ragazzi Nandu Popu dei Sud Sound System ed i ragazzi ideatori e animatori del movimento anti bullismo Mabasta.

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In sala erano presenti gli studenti di quattro scuole della città, il Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo-Pellegrino”, il Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi”, il Liceo “Pietro Siciliani” e, naturalmente, l’Istituto “Galilei-Costa”.

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A dialogare con le ragazze ed i ragazzi sul delicato e attualissimo tema del bullismo e del cyberbullismo, oltre agli onori di casa da parte del presidente del Lions Club Lecce Messapia, Raffaele Mele, del vice presidente del Leo Club Lecce Messapia, Cosimo Gravili, e della dirigente scolastica del “Galilei-Costa”, Addolorata Mazzotta, gli illustri relatori professionisti ed esperti del fenomeno: Maria Cristina Rizzo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Lecce, Pietro Durante, dirigente medico psichiatra presso SPDC Galatina, Asl Lecce, e Silverio Greco, consulente informatico forense. A moderare l’incontro la giovane giornalista Bianca Chiriatti.

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I tre relatori, ognuno per le proprie competenze in ambito giuridico, medico e informatico, hanno saputo catturare l’attenzione e l’interesse dei ragazzi attraverso il racconto di casi reali avvenuti sul territorio salentino e, oltre ad invitare all’estrema attenzione nell’uso del cellulare e dei social network, hanno sensibilizzato i giovani in sala a non trascurare anche i più piccoli episodi, a segnalare ogni possibile caso e, soprattutto, a mettersi al fianco delle vittime e a fare sempre gruppo.

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Momenti molto speciali della mattinata sono risultati quelli con gli ospiti. Il primo è giunto a sorpresa, infatti nessuno in sala era a conoscenza del fatto che ad un certo punto la parola ed il microfono sarebbero passati a Nandu Popu (nome d’arte di Fernando Blasi), componente della mitica band dei Sud Sound System, il quale ha raccontato nel suo inconfondibile stile, ipnotizzando i presenti, i suoi anni delle superiori ed i suoi personali rapporti con i bulli dell’epoca (di cyberbullismo, ovviamente, non c’era nemmeno l’ombra). Mentre, a chiudere l’incontro, sono stati Cristiano, Giorgio e Michela i quali, in rappresentanza di tutta la classe 3°A Sia del “Galilei-Costa”, hanno illustrato ai presenti il loro ormai famoso movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti “Mabasta”. Hanno raccontato i diversi momenti illustri vissuti in questi primi venti mesi e, soprattutto, hanno descritto ai presenti la loro ambizione di rendere tutte le scuole “debullizzate” attraverso l’introduzione nelle classi delle nuove figure di “bulliziotti e bulliziotte”.

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Immancabile, alla fine dei lavori, il momento dedicato ai selfie e agli autografi. Nandu Popu si è generosamente messo a disposizione dei giovani presenti concedendo loro tutta l’attenzione possibile.

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Salento, bellezza della solidarietà: “Felicetto” rende meno tristi i viaggi della guarigione

Giovedì 16 novembre, alle ore 11, presso l’Open Space del Comune di Lecce, in piazza Sant’Oronzo, sarà presentato al pubblico e alla stampa un nuovo e originale progetto di solidarietà pediatrica. Verrà presentato quello che è stato pensato come un concreto sostegno alle famiglie salentine che affrontano trasferte in strutture ospedaliere specializzate nella cura dei bambini.

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Si chiama “Felicetto – il coloratissimo camper superabile” e può accompagnare presso gli ospedali del Centro e Nord Italia, i bambini affetti da malattie tumorali che devono sostenere particolari cure. A bordo di Felicetto salgono i bimbi assieme alle loro famiglie e a tutti i loro effetti personali (libri, peluche, apparecchiature elettroniche, ecc), in tutta tranquillità e sicurezza. Felicetto infatti è un mezzo dotato di comodi letti (non si parla di lettighe di ambulanza) e di ogni tipo di tecnologia per intrattenere i giovani pazienti (dal satellitare alla play station fino alla rete Wi-Fi). Felicetto offre un viaggio in sicurezza ed è dotato di ogni comfort, per scongiurare qualsiasi rischio di contagio, fastidiosi trasbordi e scomode attese o ritardi. Inoltre il valore aggiunto di Felicetto, è dato dall’opportunità di ospitare i genitori durante la permanenza dei bimbi in ospedale. Un pensiero in meno per tutte le famiglie che non hanno più l’incomodo di cercare alloggio e hanno, anzi, la possibilità di alleggerire il peso economico che inevitabilmente la malattia fa gravare sulle loro spalle.

Il progetto nasce dalla condivisione di idee e obiettivi comuni di due associazioni: “ALR – Associazione Lorenzo Risolo” e “Portatori Sani di Sorrisi Onlus“. Due realtà dell’associazionismo attivo si sono unite per un unico intento: rendere meno doloroso, e forse anche un po’ più spensierato, il viaggio presso centri di cura adatti ai più piccoli. Affrontare il lungo e duro cammino della malattia e in particolare della malattia di un bimbo, del proprio bimbo, è un pesante onere per qualsiasi genitore. Il viaggio per eccellenza, quello che permette di rincorrere ancora la speranza di riportare a casa un figlio che ha combattuto e vinto contro il cancro, deve e può essere il meno traumatico possibile. Con questo unico obiettivo, le due associazioni si sono unite congiungendo le loro forze e i loro progetti.

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Con il progetto “In cura lontani da casa”, ALR sostiene già da tempo, le famiglie pugliesi che sono costrette ad affrontare viaggi e permanenze in centri di cura pediatrici oncologici d’eccellenza, attraverso donazioni di voucher aerei e ferroviari, e facendosi carico delle spese necessarie a tutto il periodo delle terapie, sono tantissime le famiglie, soprattutto salentine, in serie difficoltà economiche, che, proprio grazie a questo progetto, sono state “sollevate” da un ulteriore peso, beneficiando così delle migliori cure per il proprio bambino / ragazzo anche a chilometri di distanza.

Le associazioni “ALR – Associazione Lorenzo Risolo” e “Portatori Sani di Sorrisi Onlus“, sono due delle 24 associazioni appartenenti alla rete sociale “SOLOxLORO”, a sostegno del nascente Polo Pediatrico del Salento.

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Salento, bellezza della scuola: Eduscopio pone il “Galilei-Costa” al top degli economici

Eduscopio.it, lo strumento della Fondazione Agnelli di Torino per la valutazione delle scuole superiori che meglio preparano al lavoro e agli studi universitari, ha pubblicato nei giorni scorsi l’edizione 2017/2018 con i dati aggiornati e utili ai fini dell’orientamento per gli studenti di terza media e per le loro famiglie. Relativamente al lavoro, tra gli istituti tecnici economici di Lecce, l’Istituto “Galilei-Costa” risulta ancora una volta in testa, sia per quanto concerne l’indice di occupazione dei diplomati (31%) che per la coerenza tra la tipologia di studio effettuato e l’occupazione trovata (20.00), quest’ultimo valore è addirittura tre volte superiore.

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Nel dettaglio, l’indice di occupazione dei diplomati del “Galilei-Costa” è pari a 30,94 (31%), quello del “Calasso” è 29,41 (29%), quello dell’ “Olivetti” è 26,82 (27%), quello del “Deledda” è 26,38 (26%). Anche l’indice di coerenza tra la tipologia di studi effettuati ed il genere di lavoro trovato premia il “Galilei-Costa” con un valore di 20,00, mentre per l’ “Olivetti” è 7,02, per il “Deledda” è 6,93, per il “Calasso” è 6,02.

«Questi dati rappresentano un’ulteriore conferma della particolare didattica che abbiamo scelto di offrire ai nostri studenti – commenta la dirigente del “Galilei-Costa”, Addolorata Mazzottaimprontata all’uso approfondito delle nuove tecnologie digitali e all’educazione all’imprenditorialità. Insieme a tutto il corpo docente ci impegniamo costantemente affinché questi importanti valori possano conservarsi nel tempo, anzi ci auguriamo che possano ulteriormente crescere, grazie anche all’avvio nel presente anno scolastico del progetto “i-Startup”, attraverso il quale gli studenti di alcune classi, a partire dal primo anno, stanno sperimentando concretamente e con le proprie mani l’esperienza di ideare una micro impresa innovativa e implementarla nella realtà.»

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L’idea di fondo del progetto eduscopio.it è quella di valutare gli esiti successivi della formazione secondaria per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono. Per il mondo del lavoro eduscopio.it verifica se i diplomati hanno trovato un’occupazione, quanto rapidamente hanno ottenuto un contratto di durata significativa e se il lavoro ottenuto è coerente con gli studi compiuti. Infatti, la missione principale degli istituti tecnici e professionali è proprio quella di fornire competenze adeguate e immediatamente spendibili in termini lavorativi. Per la nuova edizione di eduscopio.it, Gianfranco De Simone e Martino Bernardi – i ricercatori responsabili del progetto – hanno analizzato gli esiti universitari e lavorativi di circa 1.100.000 studenti che si sono diplomati in oltre 6.000 scuole italiane negli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

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Salento, bellezza della musica: La Notte della Taranta in trasferta a Londra 

Per il nostro territorio il turismo è un settore fondamentale, durante tutto l’anno sono tantissimi i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo che scelgono il Salento come meta per le loro vacanze, venendo alla scoperta delle nostre usanze e tradizioni. L’alta stagione si presenta in estate, ed è proprio in piena estate, intorno alla fine di Agosto che si celebra una delle tradizioni più legate alla nostra terra, il concertone: La Notte della Taranta.  ​

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Già internazionale, La Notte della Taranta lega il Salento a tutte le culture del mondo attraverso la musica ed il ballo. Ed è per questo che l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) ospiterà al World Travel Market, una delle fiere del turismo più importanti a livello mondiale, L’Orchestra Popolare, interprete del grande evento salentino, che avrà modo di esibirsi a Londra il 6 Novembre, nella giornata di inaugurazione della fiera pizzicando gli animi dei cittadini inglesi a suon di tamburelli.

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Il concerto avrà luogo in Piazza Italia nello spazio espositivo ExCel di Londra. Massimo Manera, presidente della “Fondazione La Notte della Taranta” trova che sia il palcoscenico ideale per divulgare al meglio la tradizione musicale Salentina, grazie anche all’inserimento del nostro festival tra le eccellenze italiane, a cura del Ministro Dario Franceschini, sicuramente un notevole supporto all’industria turistica Pugliese.

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Dirigerà il palco londinese Daniele Durante che darà andamento tempo e dinamiche all’Orchestra composta da Antonio Amato (voce e tambuerllo), Nico Berardi (fiati), Giuseppe Astore (violino) e Francesco Cardone (organetto). Balleranno la pizzica Lucia ScarabinoSerena Pellegrino e Cristina Frassanito.

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