Salento, bellezza dell’impegno: giovane vincitore del concorso “Vincotto & Lode” vola a Londra

Come spesso accade quando si organizza un evento di qualità, lo strascico e la risonanza positiva continua nel tempo, anzi si amplifica. E’ il caso dell’edizione 2017 del Concorso interregionale Puglia e Basilicata di cucina creativa per Istituti Alberghieri Vincotto & Lode il quale ha visto vincitori i giovani chef Patrick La Fratta e Graziano Pagliarulo dell’Alberghiero “E. Morante” di Crispiano.

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Ed è a quest’ultimo, Graziano Pagliarulo, che il concorso “Vincotto & Lode” ha portato particolare fortuna. Ora lavora presso uno dei locali più promettenti di Londra, dal nome quantomeno bizzarro Untitled (senza titolo), dislocato al 538 di Kingsland Road. Il primo apporto di Graziano in terra inglese è stato quello di posrtarsi dietro le sue origini e, insieme ad esse, una piccola scorta di Vincotto PrimitivO da far conoscere e, eventualmente, apprezzare dagli chef locali.

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Questa la sua storia: “Il lavoro l’ho trovato grazie ad un amico. A giugno, poco prima degli esami di maturità, sono andato in viaggio a Londra per una prova nel ristorante 3 stelle Michelin “Restaurant Gordon Ramsey” a Chelsea, dove però a causa del necessario ritorno in l’Italia e degli esami di Stato, non ho potuto avere il posto. Durante questo viaggio ho soggiornato da questo mio amico che mi ha offerto l’opportunità di presentarmi all’Untitled. Più che una cucina, quella dell’Untitled Bar è un laboratorio dove si è sempre in continua sperimentazione. Non so quanto resterò, possono essere mesi o anni. Per quanto possibile cercherò di far conoscere i nostri prodotti locali. E’ un ambiente molto stimolante e sto puntando in alto.”

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Salento, bellezza dell’arte dolciaria: Isabella Potì tra i 30 “under 30” su Forbes

Isabella Potì, un nome che sentiremo spesso nominare quello della 21enne sous chef e pastry chef del ristorante Bros (già noto per i suoi successi).  La giovanissima promessa è infatti nella classifica della rivista americana Forbes riguardante i 30 personaggi “under 30” più promettenti per il futuro. Un grande prestigio per la cuoca inserita in una classifica che comprende ogni angolo del pianeta e ogni tipo di mestiere.

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Isabella frequentava il quinto anno del liceo alberghiero quando incontrò i fratelli Giovanni e Floriano Pellegrino, direttori e fondatori del Bros. Dopo i primi quattro mesi di stage per prendere confidenza con la cucina del  ristorante e con i proprietari, ha lavorato prima a Londra all‘Hibiscus Resturant continuando poi il tirocinio si è spostata presso lo chef basco Martin Berasategui sempre in contatto con i due fratelli. E ora si sono stabilizzati a Lecce, una città viva e movimentata e come dice lei stessa: “adatta a noi”.

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La “Pasticceria da ristorante” secondo lo chef deve essere molto tradizionale senza piatti astratti e troppo artificiali,nulla contro gli impiattamenti fantasiosi dei colleghi ma si ritiene più affezionata alla tecnica tradizionale pasticcera, sempre aggiungendo un tocco personale affine con il territorio e la stagione. Il soufflè è suo il cavallo di battaglia la cosa che sa fare meglio e su cui sperimenta di più, creando meraviglie come il soufflè al sedano per il periodo estivo e quello al formaggio di capra stagionato con il gelato al nocino per le stagioni più fredde. Ritiene però la “forma” secondaria al “sapore” del dolce, difatti è solo attraverso il sapore che il dolce avrà la forma adeguata impiattando in maniera genuina e lineare. Anche senza esserci andati è ormai risaputo che la cucina del “Bros” è molto particolare e, per realizzare certe opere, ci vuole molto allenamento perciò gli chef sono sotto prova costante cercando sempre di migliorare il prodotto servito.

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Isabella potrebbe prevedere un futuro pieno di aspettative ma preferisce continuare ad immaginarsi con la famiglia “Bros”. Per lei, il traguardo di Forbes è uno stimolo per dare sempre il meglio.

L’articolo su Forbes

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Salento, bellezza dell’arte culinaria: i ristoranti da “cappello” per L’Espresso

I premi per la gastronomia nel Salento non bastano mai , questa volta i protagonisti sono i nostri migliori ristoranti citati nella guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso presentata alla Stazione Leopolda di Firenze, in onore dei 40 anni del settimanale. A chi tocca fare i complimenti quindi nel Salento? Sono circa diciassette i ristoranti Salentini citati nella guida, ma a sei di essi sono stati riconosciuti i “cappelli” (metro per giudicare ristoranti di un alto livello).

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Primi fra tutti “Bros” di Lecce a cui sono stati assegnati ben 3 cappelli, che stanno a definire una “cucina ottima” oltre che il premio “My Chef” come “performance dell’anno“. Ma nulla da togliere all’ “Alex Ristorante” di Lecce, al “Folie” di Villa Convento al “Bleu Salento” di Gallipoli, “Laltro Baffo” di Otranto e il “Lemí” di Tricase a cui è stato assegnato un Cappello a testa ad indicare una “buona cucina”. Risultato decisamente migliore dell’anno passato in cui solo il “Bros” e il “Lemí” erano riusciti ad aggiudicarsi un cappello ciascuno.

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Insomma un successo soprattutto per i direttori dei ristoranti. Un volto nuovo in questa classifica è quello di Franco Tornese gestore del “Bleu Salento” già precedentemente premiato dalla Guida con “La Quinta Stagione” e prima ancora con il “Kepos“; secondo l’interessato è stata proprio la nostra cucina tradizionale, alla costante ricerca della qualità e semplice come la nostra terra a farci ottenere questi risultati. Soddisfatta anche Alessandra Civilla proprietaria dell’ “Alex il ristorante” e Cristina Conte che insieme al suo bambino di sette mesi dirige “Laltro Baffo” nella meravigliosa Otranto ringraziando lo staff e dedicando il premio all’interno territorio; Antonio Raffaele direttore del “Folie” riconosce gli enormi progressi della cucina Salentina ricordando tempi in cui la qualità era quasi messa da parte, condivide questo pensiero anche Ippazio Turco di “Lemì” il quale spera che queste premiazioni cancellino ogni tipo di pregiudizio e aboliscano rivalità e differenze.

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Gli altri ristoranti citati nella guida dell’Espresso 2018 sono “Le Macàre” (Alezio), “Capitoni coraggiosi” (Gallipoli), “All’ombra del barocco”, “Gambero rosso”, “Osteria 203” (Lecce), “Osteria degli spiriti”, “Nazionale” e “Malcandrino” (Lecce), “Barriques” (Martano), “Origano” (Minervino), “Hotel Le Dune Aqua” (Porto Cesareo), “Don Fausto, Cucina e passione” (Vernole).

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Salento, bellezza dei giovani: lanciano slogan per la Giornata mondiale dell’alimentazione

Sono gli studenti della classe 3°B indirizzo SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e, come progetto scolastico, sono impegnati nel settore agroalimentare con la startup “Salento is Beauty-Food”. In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” della FAO, che ricorre oggi 16 ottobre, hanno voluto dare un personale contributo e hanno ideato uno slogan che recita “Non sfamare è peccato mondiale” ed un poster abbinato che rimarca graficamente il concetto di “peccato”.

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Il tema di quest’anno è “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo in sicurezza alimentare e sviluppo rurale”. La FAO celebra la “Giornata mondiale dell’alimentazione” ogni anno il 16 ottobre, per commemorare la fondazione dell’Organizzazione nel 1945. Vi sono celebrazioni in oltre 150 paesi in tutto il mondo, e questo lo rende uno dei giorni più celebrati del calendario ONU. Questi eventi fanno opera di sensibilizzazione su tutti coloro che soffrono la fame e sulla necessità di garantire la sicurezza alimentare e diete nutrienti per tutti.

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Oggi, 16 ottobre, in occasione della cerimonia ufficiale che si terrà presso la sede centrale della FAO, il Direttore Generale della FAO sarà affiancato da Papa Francesco e dai Ministri dell’agricoltura che partecipano alle riunioni del Gruppo dei Sette (G7).

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Questi gli studenti creativi della classe: Mattia Carlà, Ilaria De Carlo, Leonardo De Cesare, Desireé De Rosa, Luca Invidia, Federica Mazzotta, Alessandro Miglietta, Davide Minerva, Manuel Natale, Davide Nocita, Francesco Ponzio, Marvin Rame, Antonio Santo, Kabishana Stephen.

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Salento, bellezza del buon cibo: la festa del Mercato Contadino

Ogni venerdì, dalle 18.30 alle 20.30 (con ingresso libero), le Manifatture Knos di Lecce si animano con il Gas – Mercato Contadino di Oltre Mercato Salento, un tripudio di coloratissime bancarelle per una spesa consapevole, bio e a km0.

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Un momento che negli anni è diventato una vera e propria festa del buon cibo e un’occasione di incontro nella grande piazza centrale del Knos, dove è possibile acquistare prodotti naturali e biologici – pane e prodotti da forno di solo grano senatore cappelli, farine di cereali vari, un vasto assortimento di peperoncini, olio extravergine, conserve, vino, formaggi, frutta e ortaggi di stagione e molto altro – direttamente dai produttori a prezzi accessibili senza dover raggiungere le singole aziende agricole nella propria sede. Un appuntamento dedicato ai consumatori in cerca di prodotti sani e di qualità, ai produttori attenti ai diritti dell’uomo e della natura, ai semplici interessati o curiosi.

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Il Gruppo d’Acquisto Solidale (GAS) di Oltre Mercato Salento riunisce consumatori consapevoli che hanno stretto una relazione di fiducia con piccoli produttori salentini che utilizzano tecniche agricole e processi produttivi sostenibili, avendo a cuore l’ambiente e il territorio, la salubrità dei propri prodotti, il rispetto dei lavoratori, la biodiversità, la collaborazione e le reti di economia solidale. Un’economia basata su relazioni rispettose delle persone e dell’ambiente. Oltre Mercato Salento sostiene le buone pratiche di produzione, i gruppi d’acquisto solidali, le piccole distribuzioni organizzate, la condivisione delle conoscenze, il recupero degli antichi mestieri, e accoglie chiunque voglia scambiare tecniche, arti e saperi. Diffonde la cultura dello sviluppo sostenibile e applica le metodologie dei sistemi di garanzia partecipata per dare credibilità alle piccole aziende che producono in modo eco-compatibile. Organizza eventi sui temi dell’economia solidale e sui prodotti artigianali e alimentari a filiera corta.

Maggiori info: www.oltremercatosalento.org

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Salento, bellezza del cibo: otte le osterie inserite nella guida Slowfood

Marco Bolasco e Eugenio Signoroni hanno curato l’ultima edizione di “Osterie d’Italia“, questo il loro commento: «Nella nostra ultima edizione, esattamente un anno fa, abbiamo raccontato come l’osteria sia innanzitutto un luogo dove sentirsi a proprio agio. “Sentirsi a casa”, come spesso scrivono i nostri collaboratori, e passare qualche piacevole ora mangiando piatti rassicuranti e gustosi. Un argomento centrale, quello dell’accoglienza, troppo spesso trascurato, e invece determinante nella percezione della qualità di un locale.»

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Tra le sedici migliori osterie in Puglia, otte sono nel Salento:

Casale Ferrovia (Carovigno – Br)
Cibus (Ceglie Messapica . Br)
Falsopepe (Massafra – Ta)
La Cuccagna (Crispiano – Ta)
La Piazza (Poggiardo – Le)
La Locanda di Nonna Mena (S. Vito dei Normanni – Br)
Le Macare (Alezio – Le)
Lilith Masseria Copertini (Vernole – Le)

Qui la notizia: www.slowfood.it/siore-siori-le-chiocciole-osterie-2018

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Salento, bellezza del cibo: scoperto un prodotto di trad-innovazione, il Vincotto

Il Vincotto deriva dalla semplice e lenta riduzione del mosto fresco d’uva che diventa poi uno sciroppo dal gusto dolce adatto per la preparazione di dolci e bibite. Il vincotto o mosto cotto era prodotto sin dai tempi degli antichi Romani che lo usavano come ingrediente per arricchire carni e altri piatti e prima che venisse introdotto l’uso dello zucchero di canna veniva anche mischiato al miele. In più, il mosto cotto diluito con acqua veniva utilizzato come una dolce bibita energetica o come base per creare un “vino” fortemente inebriante.

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Tradizionalmente nel Salento è utilizzato per la preparazione di molteplici prodotti come “pittule”, taralli neri, “mustazzoli” e le “Carteddate”, rose impastate con olio e lievito e che vengono poi fritte e ricoperte con il Vincotto o “Cuettu”. Con il vincotto inoltre, si preparavano già in età grecoromana e medievale ottime granite utilizzando la neve compressa nelle “neviere”, grotte appositamente scavate nel sottosuolo che funzionavano come ghiacciaie ai tempi in cui frigoriferi e freezer non esistevano ancora.

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In questo scenario, il Vincotto PrimitivO dell’azienda agricola “Terra Apuliae” di Melissano la fa da padrona, essendo riuscita a raccogliere intorno a sé una rete informale di imprese denominata “Più Gusto“, attraverso la quale gli imprenditori locali hanno potuto in poco tempo a farsi conoscere ed apprezzare oltre i confini territoriali.

Negli ultimi due anni, i giovani Elena e Francesco, stanno facendo conoscere questo importantissimo e prezioso prodotto di Trad-Innovazione in giro per l’Italia e l’Europa attraverso la loro “Credenza on the road“, il ricco e variegato food truck di “Salento Street Food” protagonista in tutti i più importanti Festival ed eventi dedicati al cibo da strada di qualità.

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Salento, bellezza negli eventi: Terra Allisti valorizza il territorio

Terra Allisti (25 e 26 luglio 2017) è una kermesse giunta alla IV edizione e ha l’intento di valorizzare il territorio Allistino e Salentino, ha come fine ultimo lo scopo di avvicinare persone e aziende, dando loro la possibilità di vivere, realizzare e respirare l’essenza della cultura e dello stare bene, coinvolgendo e amalgamando il territorio al turismo e ai visitatori per raccontare le nostre tradizioni culturali e culinarie. La manifestazione vede coinvolte realtà e organizzazioni associative, cooperative agricole, aziende, attività di tipo gastronomico e artigianato, ma soprattutto persone pronte a donare se stesse per la buona riuscita dell evento. Anche in questa edizione, il tema centrale è quello dei sapori e dei prodotti tipici locali, con il coinvolgimento non solo delle realtà presenti sul territorio in ambito Gastronomico, ma anche realtà artigianali, culturali, artistici e musicali. Ha luogo nell’antico Centro Storico di Alliste, in provincia di Lecce.

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Fra le tante “bellezze” di Terra Allisti probabilmente le maggiori sono rappresentate dai vari e diversificati percorsi.
Nel Percorso street food degustativo ed espositivo di prodotti tipici troviamo aziende agroalimentari, frantoi, caseifici, cantine, maestri dello street food e tantissime altre tipologie per esporre e far degustare i propri piatti e prodotti, oltre a raccontarsi e si farsi conoscere.
Il Percorso di degustazione vini è una delle novità di questa 4° edizione. E’ uno spazio dedicato alla degustazione, promozione / presentazione del prodotto vino nella bellissima Piazza Terra, con l’obiettivo presentare al largo pubblico alcune eccellenze vinicole del nostro territorio.

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Mentre il Percorso per l’artigianato locale e attività economiche di Alliste e Felline è uno spazio riservato a maestri, botteghe e aziende di artigianato locale dove potranno esporre e vendere i propri prodotti e, laddove possibile, dare dimostrazione del proprio operato manuale.

Infine, ma non ultimo, il Percorso artistico, culturale e musicale in cui arte e musica si fondono in un exploit di suoni e visioni che richiamano la cultura salentina e non. Gruppi musicali con canti e balli della tradizione si avvicenderanno per le due serate. Nella serata di martedl 25 luglio ad esibirsi sul palco il gruppo musicale Tammurria, mentre mercoledl 26 luglio il gruppo musicale Mascarimirì.

Ulteriore novità e “bellezza” dell’evento è il Premio Terra Allisti 2017, un riconoscimento da attribuire a una persona fisica o giuridica che si è distinta per un’attività, un gesto, un’opera o comunque qualcosa di eccezionale che abbia fatto o realizzato per la comunità o nella comunità di Alliste e Felline.

Ad organizzare “Terra Allisti” sono due entità, l’Associazione ARETE’ di Alliste e l’Associazione Commercianti, Pubblici esercizi, Artigiani, Produttori agricoli e Attività di servizi di Alliste e Felline. La direzione artistica e la paternità dell evento è di Alessandro Trianni, Frediano Galati, Flavio Adamo, Fabio De Florio e Graziano Fersini.

Maggiori info sulla pagina Facebook dell’evento.

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Salento, bellezza del cibo: Agnese crea startup con pasticceria tradizionale salentina per celiaci

Sono due le “bellezze” che ci vengono subito in mente quando pensiamo ad Agnese Cimino e alla sua startup: l’aver abbandonato un promettente futuro da “Architetto” ed il produrre ogni giorno bontà e dolcezze che, altrimenti, i celiaci non potrebbero godere.

Il laboratorio di pasticceria gluten free (senza glutine) “Mandorle e Miele” è, in poche parole, la realizzazione di un sogno di Agnese, ossia permettere a tutti i celiaci di godere di prodotti di alta arte pasticciera e di infinita dolcezza. Guidata dalla passione per gli ingredienti e la pasticceria locale ma avendo il limite della celiachia, Agnese ha abbandonato la professione di Architetto ed è divenuta una bravissima pasticcera, rivisitando i prodotti del territorio in versione gluten free.

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La bellezza della sua passione e dedizione è quella di aver saputo rivedere con una nuova visione le ricette della tradizione salentina e capire che i limiti posti da intolleranze o scelte alimentari devono essere non un ostacolo ma una risorsa per la ricerca e la sperimentazione.

In precedenza ha studiato e lavorato come Architetto e come ricercatrice nella chimica dei materiali, ha sempre adorato la ricerca nell’accezione più tecnica del termine e applica lo stesso metodo anche nel suo laboratorio artigianale: la pasticceria in fondo è chimica.

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La gamma di prodotti di arte dolciaria e di pasticceria senza glutine offerta da Agnese è molto varia, spesso più delle classiche pasticcerie, ed il segreto “nascosto” della qualità e bontà dei suoi prodotti risiede in una continua ed accurata selezione di ingredienti e materie prime di altissima qualità, con la caratteristica, per nulla trascurabile, di conoscere ed utilizzare prodotti a chilometro zero, del territorio salentino stesso. Solo per gli introvabili allarga il suo spettro di fornitori al resto della regione, la Puglia.

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Prepara tutto fresco e ha fantasia da vendere, non manca di motivazione e sorrisi e non smette mai di sperimentare e ricercare. Ottime le torte e i biscotti, tuttavia propone una vasta gamma di dolci e salati caratteristici salentini che sono molto buoni e non sono facili da preparare con farine senza glutine. Agnese è partita sì dai prodotti senza glutine, per celiaci, ma negli anni ha anche iniziato a rivolgere l’attenzione anche ai mondi paralleli del vegano e del biologico o organico. Pasticciotti, rustici, mustazzoli, pasta di mandorla, pan di spagna, creme, panna e ogni altro ben di Dio capace di non far sentire alcuna limitazione al dolce o al salato a chiunque.

Per saperne di più: www.salentochebellezza.it/mandorleemiele

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Salento, bellezza internazionale: ecco come ci raccontano

Sempre più giornalisti, blogger e semplici viaggiatori raccontano la bellezza e le bellezze del Salento nei loro paesi e nelle loro lingue. Non possiamo che esserne fieri e onorati della loro colta e mirata attenzione. Parole, foto ed emozioni che fanno la migliore promozione territoriale.

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E’ il caso di Travelling Dany, la quale racconta il Salento meno battuto, come anche Diana che, nel suo blog BrowsingItaly dedica un lungo articolo al nostro territorio. E ancora il russo Andrey Anreev che descrive sul suo sito e blog (anche con bellissime foto personali) cinque nuovi modi per scoprire il Salento. E’ la volta di Martha Bakerjian che cura il blog Martha’s Italy. Anche Maria descrive la sua esperienza sul blog in lingua portoghese Viagem na Italia. E il cibo? All’ eno-gastronomia locale ci pensa Lucy Gillmore sulla rivista Olive Magazine.

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